Livorno (LI)

Darsena Vecchia di Livorno, la Lega raccoglie le proteste

Operatori denunciano ostacoli, esposizione al sole e carenza di aree per reti e attrezzature.

Livorno, 1 ottobre 2026. I pescatori della Darsena Vecchia hanno incontrato Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, il senatore Manfredi Potenti e il segretario cittadino del partito Michele Gasparri. Al centro del confronto ci sono le difficoltà segnalate dagli operatori dopo la riqualificazione dell’area e la nuova organizzazione degli spazi.

Secondo quanto riferito dai pescatori, l’attuale disposizione inciderebbe sulle condizioni di lavoro e sulle modalità di cessione del pescato. I clienti, spiegano gli operatori, devono raggiungere zone vicine alle imbarcazioni, con problemi di sicurezza, accessibilità e praticità rispetto alla situazione precedente. Il prodotto destinato agli acquirenti resterebbe inoltre esposto al sole, mentre le nuove coperture realizzate con l’intervento non sarebbero utilizzate in modo adeguato per la conservazione e la distribuzione.

Le criticità segnalate dagli operatori

La riqualificazione è stata finanziata con risorse del PNRR attraverso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’intervento, ricordano gli esponenti della Lega, era destinato anche alla realizzazione di infrastrutture per lo stoccaggio e la vendita del pescato. I pescatori lamentano però che le tettoie e le panchine sottostanti non rispondano alle esigenze dell’attività e vengano utilizzate nelle ore notturne come luogo di bivacco.

Tra le altre questioni indicate figurano la mancanza di spazi per reti e attrezzature dei pescherecci e la difficoltà per i cittadini di fermarsi nei pressi delle banchine per effettuare gli acquisti. La Lega propone di individuare alcuni posti auto per la sosta brevissima, una formula compra e vai che permetta di fermarsi, acquistare il pesce e ripartire senza occupare stabilmente gli spazi. Secondo Ghiozzi, Potenti e Gasparri, la soluzione potrebbe essere valutata anche attraverso una diversa sistemazione delle delimitazioni e delle catene presenti nell’area.

La richiesta di un confronto istituzionale

Per gli esponenti leghisti, la vendita diretta nella Darsena Vecchia non rappresenta soltanto un’attività economica, ma anche una tradizione storica di Livorno e un elemento legato alla vocazione turistica della città. Le difficoltà denunciate, sostengono, potrebbero ripercuotersi sul futuro della marineria, sulle famiglie coinvolte e sui posti di lavoro. Alcuni armatori, viene riferito, hanno assunto anche giovani lavoratori extracomunitari, per i quali la pesca ha rappresentato un’occasione di occupazione e integrazione.

I pescatori hanno riferito di aver chiesto più volte un confronto con l’Amministrazione comunale e con il sindaco. Dopo un primo incontro, secondo il loro racconto, il dialogo non sarebbe proseguito. La Lega annuncia quindi la presentazione di un’interpellanza in Consiglio comunale e la richiesta di attivare la commissione consiliare competente sul lavoro e sulle attività produttive.

L’obiettivo è aprire un tavolo con il Comune di Livorno, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e i rappresentanti dei pescatori. Il confronto dovrebbe servire a verificare quali modifiche organizzative e regolamentari siano possibili per rendere nuovamente funzionale, sicura e accessibile la vendita in banchina. Tra le richieste figurano anche il migliore utilizzo degli spazi riqualificati e l’individuazione di aree per la sosta breve dei clienti.