La sezione locale della Lega di Ceriano Laghetto ha annunciato un’iniziativa di protesta denominata Mese dell’indignazione, rivolta contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimiliano Occa. Il progetto è stato presentato durante un banchetto organizzato in occasione dell’inizio dell’anno scolastico, quando ai cittadini sono stati distribuiti vasetti di miele prodotti dall’apicoltura Brenna di Ceriano.
Secondo il segretario cittadino del partito, Claudio Brenna, l’appuntamento avrebbe consentito di raccogliere malcontento e preoccupazioni tra i residenti. La Lega sostiene che il paese sarebbe trascurato e accusa la giunta di centrosinistra di non riuscire a gestire adeguatamente anche le attività ordinarie. Le contestazioni saranno raccolte e rilanciate attraverso una campagna pubblica rivolta alla cittadinanza.
Le contestazioni dell’opposizione
Tra i temi indicati dal Carroccio ci sono i miasmi provenienti dalle fabbriche della zona di Villaggio Brollo, che secondo la Lega interesserebbero anche i Comuni limitrofi. Il partito accusa il sindaco di avere sottovalutato il problema per mesi e di essere intervenuto soltanto dopo numerose segnalazioni da parte degli abitanti. Si tratta di contestazioni politiche riportate nell’ambito dell’iniziativa e attribuite direttamente agli esponenti leghisti.
Un altro capitolo riguarda la sicurezza, con riferimento ai furti nelle abitazioni e al presunto ritorno dello spaccio nel Parco delle Groane. La Lega collega questa situazione all’abolizione di fatto del gruppo di volontari Gst. Nel suo elenco, il partito inserisce inoltre l’aumento della Tari, indicato fino al 50 per cento, e la presenza di errori nelle bollette inviate ai contribuenti.
Il sondaggio rivolto ai residenti
La Lega contesta anche la mancata applicazione dell’addizionale Irpef, che a suo giudizio avrebbe contribuito a creare un buco di bilancio da 400mila euro. La somma, secondo la ricostruzione del partito, sarebbe stata coperta utilizzando l’avanzo delle precedenti amministrazioni. Brenna sostiene che la vicenda abbia attivato verifiche della Corte dei Conti, senza che nel testo diffuso dalla Lega siano riportati ulteriori dettagli sull’iter dei controlli.
Tra le questioni sollevate figurano infine il taglio di una prima classe e la riduzione dell’orario scolastico. Anche in questo caso il partito attribuisce la responsabilità politica alla giunta, criticando il confronto con le autorità superiori e definendolo un muro contro muro privo di risultati. Le valutazioni sulla gestione amministrativa e sulle singole criticità restano, nel testo dell’iniziativa, quelle espresse dalla Lega locale.
Per raccogliere le opinioni dei residenti, il partito sta distribuendo un volantino con un QR Code collegato a un sondaggio anonimo sui principali problemi del paese. La Lega invita i cittadini a partecipare e chiede al sindaco e agli assessori di intervenire sui temi indicati. Nel messaggio diffuso, il gruppo di opposizione sollecita inoltre un cambio di passo e arriva a chiedere le dimissioni della giunta qualora non fosse in grado di affrontare le criticità denunciate.