Sondrio (SO)

Fp Cgil chiede più smart working nella PA di Sondrio

La rappresentanza propone agli enti provinciali misure temporanee per limitare gli spostamenti e sostenere il potere d’acquisto.

La Fp Cgil di Sondrio torna a sollecitare le amministrazioni pubbliche della provincia ad ampliare temporaneamente le giornate di lavoro agile, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti dei dipendenti e attenuare l’impatto dell’aumento dei costi dei carburanti sulle retribuzioni. La richiesta è stata formalizzata in una lettera inviata agli uffici pubblici del territorio.

La segreteria provinciale del sindacato aveva già affrontato la questione lo scorso 9 aprile, chiedendo una valutazione urgente sull’estensione del lavoro da remoto alla luce della situazione straordinaria legata ai prezzi dell’energia. Secondo l’organizzazione, l’incremento dei carburanti rischia di colpire soprattutto lavoratrici e lavoratori pendolari, chiamati a sostenere costi sempre più elevati per raggiungere il luogo di lavoro.

La richiesta alle amministrazioni

Il segretario generale della Fp Cgil di Sondrio, Leonardo Puleri, sottolinea che il quadro non è migliorato rispetto all’inizio della crisi degli approvvigionamenti. L’instabilità internazionale e l’aumento dei prezzi hanno spinto il Governo a valutare ulteriori interventi per contenere l’impatto sui cittadini, mentre alcune compagnie hanno introdotto forme di limitazione dei prezzi di benzina e gasolio. Per il sindacato, tuttavia, servono anche misure locali e temporanee.

La proposta riguarda le attività che possono essere svolte a distanza, senza modificare l’erogazione dei servizi pubblici. Non tutti i dipendenti possono infatti accedere al lavoro agile, perché alcune mansioni richiedono necessariamente la presenza. La Fp Cgil ritiene però che questa modalità sia ancora sottoutilizzata e possa rappresentare uno strumento organizzativo utile per contenere la mobilità, favorire la conciliazione tra vita e lavoro e sostenere il potere d’acquisto del personale.

Conciliazione e lavoro femminile

Nella lettera agli enti provinciali viene richiamata anche la necessità di individuare soluzioni alternative alla presenza fisica, in considerazione dell’aumento dei costi degli spostamenti. Il tema si collega alle difficoltà strutturali della partecipazione femminile al mercato del lavoro in provincia di Sondrio, evidenziate dai recenti dati commentati dalla confederazione.

Secondo la Fp Cgil, il lavoro agile, insieme al rafforzamento dei servizi per l’infanzia e per la non autosufficienza, può offrire un sostegno alla permanenza delle donne nel mondo del lavoro, anche nella pubblica amministrazione. L’appello finale rivolto alle amministrazioni del territorio è quindi di valutare un rafforzamento temporaneo delle giornate da remoto per le mansioni compatibili, così da ridurre gli effetti economici degli spostamenti e affrontare la perdita di capacità di acquisto dei dipendenti.