Il Reparto operativo dei carabinieri di Torino rivolge un appello alle persone che potrebbero avere subito abusi all’interno della comunità residenziale riconducibile al cosiddetto guru di Almese. Le indagini sulla vicenda sono ancora in corso e gli investigatori invitano eventuali altre vittime a farsi avanti.
A spiegare la situazione è il tenente colonnello Diego Berlingieri, comandante del Reparto operativo torinese. Secondo quanto riferito, alcune persone sarebbero state avvicinate attraverso corsi di yoga e di difesa personale, per poi essere ospitate nella comunità e sottoposte a vessazioni fisiche e psicologiche.
L’appello degli investigatori
Berlingieri ha sottolineato che si tratterebbe di persone che, almeno inizialmente, non erano consapevoli di essere vittime. Il percorso di avvicinamento sarebbe avvenuto sfruttando condizioni di vulnerabilità e facendo leva sulle attività proposte dal responsabile della comunità.
Proprio perché gli accertamenti non sono conclusi, i carabinieri chiedono a chi riconosca nella propria esperienza episodi di abuso o coercizione di contattare le forze dell’ordine. Le denunce possono essere presentate alle stazioni dei carabinieri territorialmente competenti, come indicato dal comandante.
La vicenda riguarda la comunità di Almese, in Val di Susa, ed è oggetto di approfondimenti da parte degli investigatori. L’appello è rivolto anche a chi possa fornire elementi utili a ricostruire le modalità con cui le persone venivano avvicinate, accolte nella struttura e successivamente assoggettate.