Cesenatico (FC)

Truffa da 14mila euro sventata in una filiale di Cesenatico

Una correntista, spinta da un falso messaggio, rinuncia all’operazione dopo i controlli allo sportello.

Una richiesta anomala e alcune domande mirate hanno permesso di evitare una truffa da 14mila euro ai danni di una cliente della filiale di Cesenatico della Cassa di Ravenna. L’episodio ha avuto per protagonisti la dipendente Alessandra Del Mastro e il direttore della filiale Giovanni Randi, premiati giovedì 1 ottobre 2026 nella sede centrale dell’istituto, in piazza Garibaldi a Ravenna.

Il falso messaggio e la richiesta urgente

La cliente era stata contattata attraverso un falso sms apparentemente riconducibile a Nexi. Dopo aver chiamato il numero indicato nel messaggio, la donna aveva parlato con persone che si erano presentate come operatori postali. I truffatori le avevano riferito che qualcuno avrebbe falsificato la sua firma e che, per mettere al sicuro i risparmi, sarebbe stato necessario eseguire con urgenza un bonifico istantaneo.

Spaventata e sottoposta a pressione, la cliente si era quindi recata nella filiale di Cesenatico chiedendo di disporre il trasferimento. Per giustificare l’operazione aveva indicato il pagamento di una fattura. La dipendente, però, ha notato elementi insoliti sia nella richiesta sia nel comportamento nervoso della donna e ha deciso di approfondire prima di procedere.

Le domande della dipendente fermano il trasferimento

Del Mastro ha chiesto alla cliente se conoscesse la persona destinataria del denaro e se in passato avesse già effettuato bonifici a suo favore. Il confronto ha consentito alla donna di fermarsi e di valutare con maggiore calma quanto stava accadendo. Circa un’ora dopo, la cliente è tornata in filiale chiedendo di non eseguire più alcun trasferimento.

La decisione ha evitato la perdita del denaro: il bonifico istantaneo, una volta disposto, non può essere annullato, a differenza di quello ordinario o urgente. L’intervento della dipendente, affiancata dal direttore della filiale, ha dunque bloccato l’operazione prima che diventasse irreversibile.

Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Cassa di Ravenna Antonio Patuelli e dal direttore generale Nicola Sbrizzi. Del Mastro e Randi hanno ricevuto la riproduzione dello Scudo Romano del 1839, anno di nascita della Cassa di risparmio di Ravenna, oltre al volume La storia della Cassa, pubblicato da Laterza in un’edizione aggiornata e ampliata. Alla cerimonia hanno partecipato anche i vertici e i responsabili commerciali e territoriali dell’istituto.

La banca ha sottolineato il ruolo della formazione periodica del personale nel riconoscimento dei tentativi di truffa. Secondo quanto riferito dall’istituto, attività analoghe avrebbero già permesso di fermare altri episodi. Le vittime, è stato evidenziato, non sono soltanto anziani o persone prive di preparazione: i raggiri possono coinvolgere anche giovani e cittadini con conoscenze economiche e finanziarie. La Cassa di Ravenna ha inoltre riferito di voler proseguire con corsi specializzati e iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, anche con il contributo delle forze dell’ordine.