Emilia-Romagna

Controlli nelle stazioni, quattro arresti in Emilia-Romagna

Polfer identifica circa 9mila persone e denuncia 22 individui nella campagna internazionale

Un arresto a Bologna e una vasta attività di controllo nelle stazioni, sui treni e lungo l’infrastruttura ferroviaria dell’Emilia-Romagna. È il bilancio della Rail Action Week, campagna internazionale coordinata per contrastare criminalità, degrado e comportamenti pericolosi negli scali ferroviari.

Il controllo nello scalo bolognese

Durante i servizi di monitoraggio nell’area della stazione di Bologna, gli agenti della Polizia ferroviaria hanno rintracciato un uomo destinatario di un ordine di carcerazione pendente. Dopo gli accertamenti previsti, il soggetto è stato arrestato e accompagnato alla casa circondariale della Dozza, dove dovrà espiare la pena.

L’attività ha previsto un presidio costante nei punti ritenuti più sensibili dello scalo, con verifiche rivolte anche a prevenire comportamenti imprudenti tra le banchine. Tra le condotte contrastate rientrano l’attraversamento dei binari e le altre infrazioni che possono mettere a rischio l’incolumità dei passeggeri.

Le verifiche in tutta la regione

Le pattuglie della Polfer sono state impegnate nei principali scali dell’Emilia-Romagna, a bordo dei convogli e lungo la rete ferroviaria. L’obiettivo era garantire la sicurezza dei siti sensibili e contribuire alla regolarità della circolazione dei treni, attraverso controlli estesi all’intero territorio regionale.

Nel corso della campagna sono state identificate complessivamente circa 9mila persone. Oltre all’arresto effettuato nel capoluogo emiliano, gli agenti hanno fermato altre tre persone a Rimini, Parma e Reggio Emilia, in relazione a reati contro il patrimonio e a violazioni della normativa sugli stupefacenti.

Sono state inoltre denunciate in stato di libertà 22 persone. Tra queste, sei cittadini stranieri risultati non in regola con le norme sul soggiorno sono stati messi a disposizione dell’Ufficio immigrazione. Per due di loro è stato disposto l’accompagnamento nei Centri di permanenza e rimpatrio di Milano e Potenza.