Piemonte

A Ceva il Castello Rosso apre per la prima volta al pubblico

Fortezze, dimore nobiliari e memorie napoleoniche al centro dell’iniziativa in programma il 10 e 11 ottobre

Le Giornate FAI d’Autunno 2026 porteranno il pubblico alla scoperta di luoghi storici tra Ceva e Mombasiglio. La Delegazione FAI di Cuneo propone il programma Ceva segreta: tra fortezze, castelli e memorie di pietra, con aperture straordinarie in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10 alle 18, con ultima visita alle 17.

L’iniziativa coinvolgerà i volontari della Delegazione FAI di Cuneo e gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Superiore G. Baruffi. L’evento gode del patrocinio della Provincia di Cuneo, dei Comuni di Ceva e Mombasiglio e della collaborazione dell’Associazione Ceva nella storia, del Museo del Fungo di Ceva e del Castello di Mombasiglio. Un ringraziamento è rivolto anche alla famiglia Pallavicini e a Barbara Florio.

Palazzi, conventi e fortificazioni

A Ceva il punto di accoglienza sarà allestito in piazza Vittorio Emanuele II, dalle 9.45 alle 18. Qui i visitatori potranno ricevere informazioni, formare i gruppi e raccogliere indicazioni sui contributi richiesti. Sarà inoltre possibile iscriversi al FAI sul posto e partecipare alle aperture, nel primo turno disponibile.

Il tour del centro storico, intitolato Tesori di Ceva: tra palazzi, torri e sipari d’epoca, toccherà Palazzo di Città, con la Sala del Camino e l’Ufficio del Sindaco, la medievale Torre di Porta Tanaro, i portici storici di via Marenco e il Duomo, parrocchia di Maria Vergine Assunta. Il percorso si concluderà al Teatro Carlo Marenco, edificio ottocentesco legato alla memoria cittadina e a Erminio Macario. Le partenze saranno ogni ora, per gruppi di massimo 25 persone; la durata è di 90 minuti. Il contributo suggerito è di 8 euro, ridotto a 5 euro per gli iscritti FAI.

Il percorso Natura e spirito: Museo del Fungo e convento dei Cappuccini attraverserà l’ex convento cinquecentesco acquistato dal Comune di Ceva. La visita, realizzata con il Gruppo Micologico Cebano Rebaudengo-Peyronel, comprenderà il chiostro, il giardino botanico con le erbe officinali e le sale scientifico-didattiche. I gruppi partiranno ogni ora, con un massimo di 25 partecipanti, per una durata di 60 minuti. Il contributo indicato è di 5 euro, 3 euro per gli iscritti FAI.

L’apertura del Castello Rosso

Tra le novità dell’edizione ci sarà l’accesso, per la prima volta, al Castello Rosso, dimora storica privata dei marchesi Pallavicino immersa nel bosco del Castèl. L’accoglienza sarà affidata alla marchesa Adele Pallavicino, che accompagnerà i visitatori nella storia dell’edificio, legata anche al passaggio di esponenti della dinastia sabauda e di Napoleone Bonaparte e alla custodia temporanea della Sacra Sindone.

L’apertura sarà riservata agli iscritti FAI e richiederà la prenotazione sul portale faiprenotazioni.fondoambiente.it. I gruppi, composti da un massimo di 15 persone, partiranno ogni ora; la visita durerà 45 minuti, con un contributo suggerito di 3 euro.

Il programma comprenderà anche la Rocca di Ceva e le sue cappelle ipogee, nei resti della fortezza cinquecentesca distrutta da Napoleone nel 1801. In via eccezionale sarà possibile esplorare gli ambienti scavati nella roccia, decorati con affreschi del Quattrocento e del Seicento. Le partenze saranno ogni 30 minuti dall’area di ingresso del Forte, per gruppi di massimo 25 persone. La durata è di un’ora e il contributo suggerito ammonta a 8 euro, 5 euro per gli iscritti FAI.

A Mombasiglio sarà aperto il maniero che domina la Val Mongia, sede del Museo Generale Bonaparte. Il percorso comprende le 44 incisioni su rame della Prima Campagna d’Italia, gli acquerelli di Giuseppe Bagetti e una collezione di oltre 4.000 soldatini piatti di stagno di Norimberga. Di questi, 1.500 sono disposti nel plastico della Battaglia del Bricchetto del 1796. L’accoglienza sarà in piazza Vittorio Veneto 1, con gruppi di massimo 25 persone ogni ora. La visita durerà 60 minuti; il contributo suggerito è di 10 euro, ridotto a 8 euro per gli iscritti FAI.

Secondo Roberto Audisio, capo della Delegazione FAI di Cuneo, l’iniziativa punta a valorizzare luoghi storici e paesaggistici del territorio attraverso l’apertura di edifici e percorsi normalmente non accessibili. Per informazioni sono disponibili il numero 351 555 6443, l’indirizzo cuneo@delegazionefai.fondoambiente.it e il sito www.fondoambiente.it.