Emilia-Romagna

Emilia-Romagna, la Regione prepara lo stato di crisi

I temporali di agosto hanno colpito Imola, il Bolognese e altri centri tra le province interessate.

La Regione Emilia-Romagna si prepara a dichiarare lo stato di crisi regionale per 13 comuni colpiti dai violenti temporali del 20, 21 e 28 agosto. Il provvedimento riguarderà territori delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Piacenza e Parma, interessati da piogge intense, forti raffiche di vento, caduta di alberi e allagamenti.

La ricognizione dei danni

Nei prossimi giorni il presidente della Regione, Michele de Pascale, firmerà il provvedimento sulla base delle relazioni tecniche e delle stime raccolte dagli enti locali. La ricognizione servirà a definire l’entità dei danni provocati dagli eventi atmosferici e a quantificare le necessità dei territori coinvolti.

Una volta firmato l’atto, la Regione invierà al Dipartimento della Protezione Civile nazionale la richiesta di accesso alle risorse del Fondo regionale. I finanziamenti dovrebbero essere destinati a ristori e sostegni per le comunità e le attività colpite dal maltempo.

Gli interventi nel Bolognese

Le giornate più critiche sono state quelle del 20 e 21 agosto, quando le previsioni avevano fatto scattare l’allerta arancione. In provincia di Bologna, le precipitazioni e il vento hanno colpito con particolare intensità il territorio di Imola e l’Appennino, provocando numerosi disagi e richiedendo circa 80 interventi dei vigili del fuoco nel Bolognese.

Oltre a Imola, lo stato di crisi comprenderà i comuni romagnoli di Forlì, Castrocaro Terme e Terra del Sole, in provincia di Forlì-Cesena. Per gli episodi del 28 agosto sono invece inclusi Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Corte Brugnatella, Lugagnano Val d’Arda, Morfasso e Vernasca, nel Piacentino, oltre a Parma, Salsomaggiore Terme e Torrile, in provincia di Parma.

La Regione ha assicurato che manterrà un raccordo costante con gli enti locali interessati, con l’obiettivo di accelerare le procedure e prestare attenzione alle esigenze delle comunità e delle attività economiche danneggiate. La dichiarazione formale dello stato di crisi costituirà il passaggio necessario per procedere con la richiesta delle risorse e con le successive misure di sostegno.