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Basket, inizia la Serie A: tutti a caccia di Milano

L’Olimpia resta la squadra da battere, ma la nuova stagione allarga la corsa al titolo con Virtus, Venezia, Tortona, Napoli, le due romane e Varese

Basket, inizia la Serie A: tutti a caccia di Milano

La Serie A di basket riparte con una certezza e tante incognite. La certezza è che, ancora una volta, il punto di riferimento sarà Milano. Le incognite riguardano invece tutto quello che succederà alle sue spalle, perché mai come quest’anno il campionato sembra pronto a proporre una corsa affollata verso la parte alta della classifica. L’Olimpia, reduce dalla conquista della Supercoppa, parte davanti a tutti anche in virtù del ruolo di campione in carica, ma intorno ai meneghini è cresciuta una concorrenza particolarmente ambiziosa.

La 105ª edizione del campionato comincia sabato con tre anticipi: Treviso-BC Roma, Venezia-Cantù e Reggiana-Trento. Un antipasto che introduce una stagione nella quale il duopolio Milano-Virtus Bologna potrebbe non essere più sufficiente per raccontare i rapporti di forza.

Milano resta il riferimento

L’Olimpia Milano conserva il ruolo di squadra da battere. Oltre allo scudetto, i biancorossi hanno appena aggiunto alla bacheca anche la Supercoppa, confermando una centralità che negli ultimi anni è diventata quasi strutturale.

Alle sue spalle, però, la situazione è cambiata. La Virtus Bologna ha ridimensionato parzialmente il proprio budget, pur mantenendo una squadra in grado di competere per i vertici. Venezia, finalista sia per lo scudetto sia in Supercoppa, rappresenta un’altra seria candidata, mentre Tortona punta a consolidare la propria presenza stabile nelle zone nobili.

Ma la vera novità è rappresentata dagli investimenti arrivati dall’estero, soprattutto dagli investitori americani, che hanno contribuito ad allargare il gruppo delle pretendenti.

Roma, Napoli e Varese alzano il livello

Il movimento più significativo riguarda proprio l’ampliamento della platea delle squadre ambiziose. Le nuove realtà romane BC Roma e Maxima hanno portato investimenti e aspettative importanti, mentre Napoli, sostenuta dal patron Rizzetta, vuole inserirsi stabilmente nella corsa ai piani alti.

C’è poi una Varese profondamente rinnovata, costruita con una squadra più completa e attrezzata rispetto alle ultime stagioni. Un altro elemento che rende difficile immaginare una lotta per il titolo circoscritta alle due grandi protagoniste delle precedenti edizioni.

La conseguenza è un possibile grande affollamento nella zona playoff. Sulla carta, le otto squadre sembrano già avere padrone, ma il livello della competizione potrebbe riservare sorprese.

Reggio Emilia e Trento, le outsider di lusso

Subito dietro le principali favorite si muove un gruppo di squadre abituate ormai a frequentare con continuità la parte alta della classifica.

Reggio Emilia e Trento sono le prime candidate a recitare il ruolo di guastafeste. Entrambe conoscono bene la griglia playoff e sono presenze abituali alle Final Eight di Coppa Italia. Nel 2027 l’appuntamento tornerà per il quinto anno consecutivo all’Inalpi Arena di Torino.

La Reggiana sarà impegnata anche in Champions League, mentre Trento avrà un’altra stagione europea importante. Il doppio impegno potrebbe incidere sulla gestione delle energie, ma entrambe hanno struttura e ambizione per provare a inserirsi nella corsa alle posizioni che contano.

Alle loro spalle c’è un altro gruppo, tutto nordorientale, composto da Udine, Treviso e Verona. Obiettivi diversi e margini differenti, ma una stessa ambizione: non limitarsi alla semplice permanenza in A e provare a guardare verso l’alto.

Salvezza, la lotta sembra già delineata

Se la parte alta promette equilibrio, la corsa per evitare la retrocessione sembra invece, almeno sulla carta, più circoscritta.

Scafati, tornata in Serie A dopo una sola stagione in A2, ha affidato molte delle proprie speranze a Rodney McGruder, ex giocatore di Olimpia e Reyer, chiamato a rappresentare il principale riferimento della squadra.

Anche Cantù deve ancora verificare sul campo la bontà di alcuni investimenti estivi, con particolare attenzione a Gravett e Grazulis.

La situazione più delicata appare quella di Trieste. Dopo l’uscita di scena di Paul Matiasic in seguito all’operazione Maxima, il club riparte da Colbey Ross e Langston Galloway, ma deve completare un reparto lunghi che al momento appare meno attrezzato rispetto a quello delle dirette concorrenti.

Trapani resta fuori

Non farà parte del nuovo campionato la Trapani Shark di Valerio Antonini. Il club era stato escluso a gennaio per una serie di inadempienze e violazioni regolamentari e non ha ottenuto il reintegro che il patron aveva più volte annunciato.

Antonini continua a comunicare attraverso i social l’intenzione di proseguire la battaglia davanti alla giustizia amministrativa, ma finora i ricorsi non hanno prodotto il risultato sperato.

Adesso, però, è tempo di tornare al parquet. La Serie A è pronta a partire e Milano conserva il ruolo di riferimento. Intorno all’Olimpia, però, c’è un campionato che sembra aver allargato sensibilmente i propri orizzonti: più investimenti, più squadre ambiziose e una corsa al vertice che promette di essere molto più affollata.