Il turismo legato allo sport rappresenta una quota significativa della spesa mondiale per i viaggi: secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo, oggi riguarda il 10 per cento del totale e potrebbe arrivare al 20 per cento nei prossimi cinque anni. Per unire movimento e visita del territorio, però, non è necessario affrontare lunghi spostamenti. In Italia sono numerose le località dove le scale fanno parte del paesaggio e diventano un modo originale per allenarsi, lontano dalla folla e con punti panoramici spesso insoliti.
Tra le mete più interessanti c’è Bergamo, dove si può raggiungere la Città Alta a piedi invece di utilizzare la funicolare. Il percorso verso il castello di San Vigilio dura circa un’ora e mezza, supera un dislivello di 300 metri e comprende 700 gradini. Dalla stazione della funicolare si segue la Salita della Scaletta fino alla Porta di San Giacomo, quindi si percorrono via delle Tre Armi, le mura veneziane e le vie degli Orti e Canale. La scaletta dello Scorlazzino conduce alla Città Alta, mentre chi vuole proseguire può affrontare i 162 gradini dello Scorlazzone, fino ai torrioni e ai cunicoli del castello, con vista sulla Val Seriana, sulle Orobie, sul Resegone e sul Monastero di Astino. In zona si trovano anche la Pasticceria Marianna, legata alla nascita del gusto stracciatella, e la casa natale di Gaetano Donizetti.
A Como, la Scala del Paradiso attraversa il parco della Spina Verde con 900 gradini, oggi parte di un itinerario un tempo frequentato dai contrabbandieri diretti verso la Svizzera. Il percorso ad anello misura 5,5 chilometri, presenta 350 metri di dislivello e richiede circa due ore. Le scale, spesso coperte di foglie, conducono a un bivio e poi al belvedere del Pin Umbrela, affacciato sul ramo occidentale del lago. Una deviazione permette di vedere un ponte tibetano, mentre il Fortino del Monte Sasso conserva gallerie, ricoveri e trincee risalenti alla Grande Guerra. Nei pressi del parco, a Cavallasca, si può visitare anche la seicentesca Villa Imbonati.
Tra Costiera amalfitana e panorami sul mare
In Costiera amalfitana, il borgo di Scala è il punto di partenza di una discesa verso Atrani. Le gradinate di pietra costeggiano il torrente Dragone e attraversano terrazzamenti di ulivi e vigne, offrendo scorci sulla natura e sugli antichi mulini. Dopo circa un’ora, il percorso arriva nei vicoli imbiancati di Atrani, il cui andamento ha ispirato alcune opere di Maurits Cornelis Escher. Sopra Scala si trova inoltre la chiesa rupestre della Madonna dell’Ospedale, costruita in una grotta calcarea e raffigurata in una xilografia dell’artista olandese.
Napoli, tra scale e belvedere
Napoli offre oltre 200 percorsi, 135 scale e 69 gradinate per osservare il Golfo dall’alto. Uno degli itinerari più suggestivi è la Scala del Petraio, composta da 503 gradini realizzati tra Cinquecento e Seicento. Il tragitto parte dalla Certosa di San Martino, attraversa ville, balconi e panni stesi e scende verso corso Vittorio Emanuele e il quartiere di Chiaia, passando accanto al complesso monastico di Suor Orsola Benincasa. Per aggiungere un ulteriore tratto si può affrontare la Salita della Pedamentina, con 414 scalini, che riporta alla Certosa e offre una vista sul Golfo, sul centro storico, sulla basilica di Santa Chiara e su Spaccanapoli. Tra le tappe culturali c’è infine la stazione della metropolitana di Chiaia, progettata da Uberto Siola con un intervento del regista Peter Greenaway.