Lecco archivia con una partecipazione superiore alle attese la prima edizione di Lecco Scapigliata, iniziativa dedicata a percorsi, sapori e musica tra ville e parchi. Nel fine settimana del 19 e 20 settembre, il rione di Maggianico ha aperto eccezionalmente al pubblico villa Ponchielli, villa Gomes e villa Ghislanzoni, tre dimore legate alla storia della Scapigliatura cittadina e normalmente non accessibili.
I 240 posti disponibili per il tour completo delle tre residenze, prenotabile online, sono stati esauriti in due giorni. A questi si sono aggiunti gli ingressi senza prenotazione nelle singole ville, che secondo i dati diffusi dal Comune sono stati 978. La somma dei registri delle tre dimore ha raggiunto 1.698 passaggi, un dato che comprende più volte le persone che hanno seguito l’intero itinerario.
I numeri delle tre dimore
La villa più visitata è stata villa Ponchielli, dimora del compositore Amilcare Ponchielli, autore della Gioconda, con 599 presenze, 359 delle quali senza prenotazione. Villa Ghislanzoni, residenza della famiglia di Antonio Ghislanzoni, librettista dell’Aida, ha registrato 573 visitatori, compresi 333 accessi liberi. Villa Gomes, costruita per il musicista brasiliano Antonio Carlos Gomes e oggi sede del civico istituto musicale Giuseppe Zelioli, ha totalizzato 526 ingressi, di cui 286 senza prenotazione.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Lecco con una formula gratuita articolata su due livelli: il tour guidato su prenotazione e l’accesso libero alle singole dimore. L’amministrazione ha definito positivo il riscontro ottenuto e ha manifestato l’intenzione di riproporre e sviluppare l’evento negli anni successivi.
Musica, teatro e degustazioni
Ogni villa è stata trasformata in un percorso immersivo, con visite accompagnate dagli operatori coordinati da Roberto Timpano e Francesco d’Alessio dell’associazione Giuseppe Bovara. Durante il tragitto, le esecuzioni dei docenti del civico istituto musicale Giuseppe Zelioli e gli interventi teatrali della compagnia San Genesio hanno ricostruito l’atmosfera creativa e irriverente associata agli ambienti frequentati nell’Ottocento.
Per chi aveva scelto l’itinerario completo, la conclusione si è svolta a villa Ghislanzoni con una degustazione curata dai produttori del Consorzio Igt Terre Lariane e di Identità Lariane. L’organizzazione dell’evento è stata affidata all’agenzia Middle, mentre le grafiche dedicate alle tre dimore sono state realizzate da Paolo Vallara.
Il risultato è arrivato dopo un percorso iniziato nel giugno 2025, quando una rete di associazioni del rione aveva riaperto per un pomeriggio il parco e villa Ponchielli, bene di proprietà comunale. In autunno erano seguite nuove aperture di villa Gomes e della stessa villa Ponchielli. Negli ultimi anni, inoltre, il Comune è intervenuto sulla dimora di Gomes con il rifacimento della copertura e lavori sull’affresco e sulle statue. La nuova formula ha quindi trasformato iniziative nate dal volontariato in un appuntamento cittadino sostenuto dall’amministrazione, con il contributo di Regione Lombardia e la collaborazione della famiglia Invernizzi per villa Ghislanzoni.