Toscana

Carrara ospita quattro residenze per giovani artisti al Mudac

Settembre-dicembre: il museo accoglie Lorenzo Bertagna, Johannes Equizi, Claudia Mangone ed Elena Di Battista

Carrara ospita fino a dicembre quattro residenze artistiche negli spazi del Mudac, il museo di via Canal del Rio. I protagonisti del programma sono Lorenzo Bertagna, Johannes Equizi, Claudia Mangone ed Elena Di Battista, selezionati nell’ambito della prima edizione di Supertoscana, iniziativa dedicata agli under 36 e finanziata dalla Regione Toscana.

Il percorso è coordinato dalla direttrice del museo Cinzia Compalati, con il tutoraggio di Valerio Neri e la collaborazione di Officina d’Arte Ponte di Ferro. Gli artisti e la curatrice utilizzeranno il Mudac come spazio di ricerca e confronto, con l’obiettivo di sviluppare nuove idee a partire dal rapporto tra produzione contemporanea, paesaggio e tradizione manifatturiera legata alla lavorazione del marmo.

Il progetto tra arte e saperi artigiani

Con le residenze, il museo amplia la propria funzione e affianca all’attività espositiva un programma rivolto alla produzione e alla sperimentazione. Supertoscana punta infatti a esplorare il legame tra arte, impresa e saperi artigiani, mettendo in relazione giovani professionisti e territori caratterizzati da competenze produttive e culturali specifiche.

Il progetto nasce nell’ambito del programma Fse+ 2021-2027, che sostiene l’occupazione nei beni culturali e nell’arte contemporanea. Capofila della rete è il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, che ha coordinato il lavoro insieme a diverse istituzioni toscane: l’archivio Vittorio Giorgini-Ba.Co, Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea, Fondazione Magazzini Generali e Siena Art Institute, oltre al Mudac.

Coordinato da Michele Bertolino, Supertoscana si propone di analizzare e reinterpretare la geografia umana e produttiva della regione. L’intento è valorizzare i saperi locali e costruire nuove narrazioni culturali, coinvolgendo le comunità e le aree che ospitano le attività. La residenza di Carrara guarda anche al rapporto tra essere vivente, paesaggio urbano e naturale e sviluppo tecnologico, con attenzione alle dinamiche ecologiche, decoloniali e queer.

La selezione dei partecipanti

Il programma prende spunto dalla visione radicale del collettivo fiorentino Superstudio e considera il lavoro di gruppo uno strumento per ripensare il paesaggio naturale, la relazione con i beni comuni e il dialogo con le attività produttive e l’artigianato. I risultati delle ricerche confluiranno in una mostra finale al Centro Pecci.

"Accogliere residenze, attivare connessioni e favorire il dialogo tra gli artisti sono le azioni fondanti di una città creativa Unesco", ha dichiarato l’assessore alla Cultura Gea Dazzi, sottolineando il valore dello scambio tra i giovani arrivati a Carrara e le realtà artistiche del territorio.

Compalati ha spiegato che, durante la selezione, i rappresentanti delle istituzioni partner hanno incontrato oltre trecento artisti e curatori. Bertagna, Equizi, Mangone e Di Battista sono stati scelti al termine dei colloqui finali e lavoreranno sul territorio fino a dicembre, quando il percorso proseguirà con la restituzione dei progetti nell’esposizione conclusiva.