Sedici cittadini della provincia di Ferrara internati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943 sono stati insigniti alla memoria delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica. Le onorificenze sono state consegnate ai familiari nella mattinata di lunedì 21 settembre, durante una cerimonia ospitata nella Sala del Consiglio comunale.
La cerimonia in municipio
L’incontro è stato presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello e dall’assessore alla Cultura Marco Gulinelli, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. Il conferimento ha rappresentato un momento di omaggio alle persone deportate e internate nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
I sedici cittadini furono trasferiti nei campi in seguito al rifiuto di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. La scelta di non aderire ai regimi totalitari comportò per loro la prigionia e, in molti casi, condizioni di vita estremamente dure.
I nomi degli insigniti
Le Medaglie d’Onore sono state conferite alla memoria di Francesco Cassani, Giuseppe Gualandi, Secondo Luciani e Armando Pamini, tutti di Argenta; di Umberto Ardizzoni e Virgilio Rodolfi, di Cento; e di Egidio Bettini, Giancarlo Boldrini, Fedre Camattari, Donato Giordani, Giuseppe Guerrini, Nicola Tommaso Iannuzzo, Luigi Magli e Renato Veronesi, di Ferrara.
Tra gli insigniti figurano inoltre Orlando Gisberto Turri, di Mesola, e Odraste Ghelfi, di Portomaggiore. La cerimonia si è svolta nell’ambito della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6.
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore della memoria storica legata alla vicenda degli internati militari italiani, gli Imi. L’obiettivo è mantenere vivo il ricordo di quanti scelsero la prigionia pur di non aderire alla Repubblica Sociale Italiana e all’esercito tedesco, trasmettendo alle nuove generazioni i valori di libertà, dignità umana e democrazia.