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Ue, campagna in Italia per tutelare chi subisce reati

Presentata durante Rome Future Week, l’iniziativa segue un’indagine sulle conoscenze dei giovani e indica i servizi disponibili

Ue, campagna in Italia per tutelare chi subisce reati

La Commissione europea ha presentato in Italia una campagna di sensibilizzazione sui diritti delle persone vittime di reati e sui servizi di sostegno disponibili. L’iniziativa, lanciata il 21 settembre 2026 in occasione della Rome Future Week, invita cittadini e comunità a non restare indifferenti davanti a chi ha subito un crimine.

Un invito a non voltarsi dall’altra parte

Al centro del lancio è stata organizzata la sfida Occhi aperti, nella quale i partecipanti dovevano guardarsi direttamente senza sbattere le palpebre. L’attività è stata pensata come un richiamo simbolico all’attenzione verso le vittime. Tra i personaggi pubblici coinvolti figurano i content creator Roberta e Jacopo, che hanno partecipato e moderato la prova, invitando i presenti ad assumere un impegno personale: tenere gli occhi aperti di fronte a un reato e offrire sostegno a chi ne è stato colpito.

La campagna, denominata Tieni gli occhi aperti, si inserisce nella Strategia dell’Unione europea sui diritti delle vittime. L’obiettivo della strategia è promuovere e proteggere i diritti fondamentali delle persone coinvolte in un reato, assicurando che siano ascoltate, sostenute e trattate con rispetto ed equità durante il percorso nel sistema di giustizia penale. La Commissione europea sta lavorando anche al prolungamento della strategia per il prossimo mandato.

Secondo Michael McGrath, commissario europeo per la Democrazia, la Giustizia, lo Stato di diritto e la Tutela dei consumatori, i crimini possono lasciare conseguenze profonde e durature. Per questo, ha sottolineato, servono norme e politiche solide, ma anche la partecipazione della società, affinché la protezione delle vittime non rimanga soltanto un principio formale. La campagna punta così a favorire una maggiore consapevolezza e a costruire un contesto di sostegno attorno alle persone colpite.

L’indagine sui giovani

Prima del lancio, la Commissione ha condotto in Italia uno studio su giovani tra i 18 e i 30 anni. La ricerca ha analizzato la conoscenza dei diritti riconosciuti alle vittime nell’Ue, il livello di informazione sui servizi di assistenza e la consapevolezza delle possibilità di denunciare un reato. Il 36 per cento degli intervistati ha dichiarato di non sapere, o di non essere certo, che nell’Unione esistano tutele specifiche; il 12 per cento ha detto di non conoscere affatto questi diritti.

Lo stesso studio evidenzia però che il 91 per cento dei partecipanti consiglierebbe alle vittime di rivolgersi a servizi professionali. La campagna intende rafforzare la conoscenza delle forme di tutela tra le persone che subiscono un reato, ma anche tra amici e familiari, indicando le organizzazioni specializzate alle quali chiedere aiuto. Il programma comprende la sfida pubblica, attività sui social media, collaborazioni con i media e con influencer e il coinvolgimento di diversi soggetti interessati.

Le informazioni sui reati, sui diritti delle vittime e sugli organismi di supporto attivi in Italia sono raccolte sul portale europeo dedicato alla campagna, all’indirizzo victims-rights.campaign.europa.eu/it/country/italy.