Modena (MO)

Infarto: Baggiovara nello studio AIR-STEMI pubblicato sul NEJM

L’angiografia funzionale ha ridotto del 38% gli eventi cardiovascolari avversi in una casistica di oltre 1.800 pazienti

La cardiologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara ha partecipato allo studio clinico internazionale AIR-STEMI, i cui risultati sono stati presentati il 20 settembre 2026 al Congresso della Società Europea di Cardiologia di Monaco e pubblicati contestualmente sul New England Journal of Medicine. La ricerca ha analizzato una nuova modalità per guidare il trattamento dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto di tipo STEMI e con malattia coronarica multivasale.

La strategia valutata

Lo studio, il cui titolo completo è Functional Coronary Angiography to Indicate and Guide Revascularization in STEMI Patients with Multivessel Disease, ha confrontato l’approccio tradizionale basato sulla sola angiografia coronarica con una strategia di angiografia funzionale. Quest’ultima utilizza il calcolo della riserva di flusso coronarico direttamente dalle immagini angiografiche, attraverso sistemi dedicati.

Il metodo consente di valutare quali restringimenti delle arterie coronarie abbiano una reale rilevanza emodinamica, cioè incidano effettivamente sul flusso di sangue, e debbano quindi essere sottoposti a trattamento. L’obiettivo è distinguere con maggiore precisione le stenosi da trattare da quelle per le quali una procedura aggiuntiva potrebbe non risultare necessaria.

La casistica ha coinvolto oltre 1.800 pazienti. Secondo i risultati presentati, l’approccio guidato dall’angiografia funzionale ha determinato una riduzione del 38 per cento degli eventi cardiovascolari avversi principali, tra cui nuovi infarti, mortalità e ricorso a ulteriori procedure di rivascolarizzazione. Lo studio segnala inoltre una diminuzione delle complicanze procedurali e renali.

Il ruolo dell’ospedale modenese

La Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara, diretta dal dottor Mauro Zennaro, direttore facente funzioni, ha contribuito al progetto con il dottor Marco Ruozzi, principal investigator locale, sotto il coordinamento dello stesso Zennaro. Al lavoro ha partecipato anche l’unità di Emodinamica guidata dal dottor Daniele Iaccarino.

Per Zennaro, i risultati indicano la possibilità di personalizzare maggiormente il trattamento delle persone con infarto e malattia coronarica multivasale. La valutazione funzionale, rispetto alla sola analisi anatomica delle stenosi, permette infatti di concentrare gli interventi sui restringimenti considerati realmente rilevanti e di limitare, quando possibile, procedure non necessarie.

Lo studio è nato da una collaborazione scientifica coordinata dalla scuola di Ferrara, sotto la guida dei professori Simone Biscaglia e Gianluca Campo. Il contributo della struttura modenese si inserisce così in un progetto internazionale dedicato alla gestione della rivascolarizzazione nei pazienti con infarto STEMI e interessamento di più vasi coronarici.