L’emergenza abitativa torna al centro del confronto politico a Grosseto dopo l’allarme lanciato dal sindacato Sunia. A intervenire è Demetrio Cozzupoli, responsabile del dipartimento Pd per la casa, le politiche abitative e l’edilizia residenziale pubblica, che sollecita l’amministrazione comunale ad adottare misure immediate per sostenere le famiglie in difficoltà.
Secondo i dati richiamati dal dirigente democratico, sono oltre 700 le famiglie grossetane che hanno presentato domanda per ottenere un alloggio di edilizia residenziale pubblica. A fronte di questo numero, le assegnazioni previste nel 2026 sarebbero appena una decina. Per Cozzupoli, il rapporto tra richieste e disponibilità evidenzia una situazione ormai insufficiente a rispondere alla domanda abitativa.
La richiesta al Comune
Il rappresentante del Pd accusa l’amministrazione comunale di non poter continuare a limitarsi a osservare l’evoluzione della crisi. A suo giudizio, centinaia di nuclei familiari rischiano di non riuscire a sostenere i costi dell’affitto o di perdere la propria abitazione. Cozzupoli collega inoltre la situazione locale alle scelte nazionali, sostenendo che il Piano casa annunciato dal Governo non avrebbe rifinanziato il fondo affitti e quello destinato alla morosità incolpevole.
Nel suo intervento, il dirigente dem contesta anche l’entità delle risorse disponibili per ristrutturare e riassegnare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. A suo avviso, gli stanziamenti previsti non sarebbero sufficienti a risolvere il problema di Grosseto. Il tema, aggiunge, è tornato al centro dell’agenda pubblica europea come componente dei diritti sociali fondamentali.
La proposta dell’Agenzia sociale
Tra le proposte che il Partito Democratico intende sostenere in vista delle prossime elezioni amministrative c’è l’istituzione di una Agenzia sociale per la casa, oggi assente a Grosseto. Lo strumento avrebbe il compito di fare da intermediario tra proprietari privati e inquilini, offrendo garanzie sul pagamento dei canoni ai locatori disponibili ad applicare prezzi calmierati.
La struttura, secondo il Pd, potrebbe favorire il ritorno sul mercato degli immobili vuoti, riducendo i timori dei proprietari legati a morosità e costi di gestione. L’obiettivo indicato è affiancare agli interventi sull’edilizia pubblica una politica di sostegno per chi non riesce a trovare o mantenere un alloggio. Cozzupoli richiama infine la necessità di utilizzare incentivi e garanzie pubbliche per rimettere in circolo il patrimonio abitativo inutilizzato.