Lucca (LU)

Affitti in aumento a Lucca, l’allarme dei geometri

Cristian Mazzoni analizza domanda abitativa, nuove leve e limiti dell’intelligenza artificiale.

A Lucca e in provincia cresce la difficoltà nel reperire alloggi, mentre i canoni di locazione continuano a salire. A delineare le ragioni del fenomeno è Cristian Mazzoni, presidente del Collegio dei Geometri, secondo cui l’aumento dei prezzi è legato soprattutto alla crescita della domanda in un territorio considerato attrattivo per la qualità della vita.

La dinamica, spiega Mazzoni, è quella di un mercato nel quale molte persone cercano casa in una zona ritenuta preferibile rispetto ad altre realtà della Toscana. L’interesse verso il territorio lucchese finisce così per riflettersi sui canoni. Per il presidente del Collegio, però, il fenomeno deve essere affrontato con attenzione e programmazione, perché senza interventi adeguati il rischio è di raggiungere un punto di non ritorno.

Il ritorno dei giovani nelle professioni tecniche

Nel corso dell’intervista, Mazzoni affronta anche il tema del ricambio generazionale nel settore. Dopo anni segnati dall’invecchiamento degli iscritti e da un calo fisiologico delle adesioni, il Collegio registra segnali di ripresa. Le attività di orientamento rivolte alle scuole e l’andamento delle immatricolazioni agli istituti tecnici e al corso di laurea triennale abilitante stanno contribuendo a riavvicinare le nuove generazioni.

Rispetto a cinque o sei anni fa, riferisce il presidente, i numeri risultano in crescita. Per accompagnare i giovani nel passaggio dalla formazione al lavoro è stata istituita una commissione giovani, alla quale viene riconosciuta autonomia. Per un professionista appena abilitato, l’apertura immediata di uno studio resta tuttavia poco frequente: la soluzione più comune è iniziare all’interno di una struttura già organizzata, riducendo le spese iniziali e accumulando esperienza.

La richiesta di tecnici, aggiunge Mazzoni, è elevata e offre opportunità a chi dimostra preparazione e motivazione. In questo contesto, l’esperienza maturata sul campo rappresenta uno degli strumenti principali per consolidare l’attività professionale e affrontare le esigenze del settore.

Intelligenza artificiale e progettazione

Un altro tema riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale nel comparto immobiliare e nella progettazione. Mazzoni riconosce l’impatto dell’innovazione, ma richiama l’attenzione sui suoi limiti. Durante gli incontri di orientamento, racconta, capita di vedere elaborati graficamente molto curati realizzati con strumenti digitali, ma privi dei requisiti necessari per essere concretamente realizzati.

Un software, infatti, non è in grado di valutare autonomamente l’insieme delle norme che possono incidere su un intervento: dai vincoli paesaggistici e idrogeologici alle disposizioni antisismiche. Anche alcuni clienti, osserva il presidente, arrivano negli studi con progetti elaborati dall’intelligenza artificiale. Il compito del professionista resta quindi quello di verificare la fattibilità dell’idea e garantire il rispetto delle competenze tecniche, delle regole e degli standard di sicurezza. L’intelligenza artificiale, conclude Mazzoni, può essere uno strumento utile, ma deve essere guidata dal tecnico e non sostituirlo.