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Glicemia alta, nessun alimento la abbassa subito

Cosa fare davanti a un valore elevato e quali segnali richiedono assistenza urgente

Quando il valore indicato dal glucometro è alto, la reazione più spontanea può essere cercare un cibo o una bevanda capaci di farlo scendere rapidamente. Non esiste però un alimento correttivo in grado di sostituire l’insulina o di risolvere in poco tempo un’iperglicemia. Gli standard di cura dell’American Diabetes Association indicano piuttosto monitoraggio, idratazione e insulina quando prevista dal piano terapeutico.

Consumare succhi, bibite zuccherate o porzioni abbondanti di carboidrati può aumentare ulteriormente il glucosio nel sangue. Questo non significa però iniziare un digiuno improvvisato, che può essere rischioso per chi assume insulina o farmaci ipoglicemizzanti. Il primo passo è verificare che il dato sia attendibile: residui di cibo sulle dita, strisce scadute o una tecnica non corretta possono alterare la misurazione. È quindi consigliabile lavare e asciugare bene le mani e ripetere il controllo seguendo le istruzioni del dispositivo, senza attendere se sono presenti sintomi gravi.

La correzione va concordata con il medico

Se il valore viene confermato, chi ha già una diagnosi di diabete dovrebbe attenersi al piano di correzione concordato con il proprio medico. La dose da utilizzare dipende dal tipo di diabete, dalla terapia in corso, dall’insulina ancora attiva nell’organismo e dalla sensibilità individuale. Aggiungere insulina di propria iniziativa può provocare un’ipoglicemia, altrettanto pericolosa. Anche durante una malattia o un digiuno, l’insulina basale non va sospesa autonomamente.

Un aspetto importante riguarda la presenza di chetoni. Si formano quando il corpo, non riuscendo a utilizzare il glucosio come energia, brucia grassi in modo eccessivo, con il rischio di chetoacidosi. Il controllo è particolarmente importante in caso di diabete di tipo 1, malattia in corso o dosi di insulina saltate, anche senza fare riferimento a una soglia identica per tutti. In presenza di chetoni l’attività fisica va evitata, perché può peggiorare l’iperglicemia e la chetoacidosi.

Quando serve assistenza urgente

Vomito che impedisce di trattenere liquidi, difficoltà respiratoria, alito dall’odore fruttato, confusione o valori che restano elevati nonostante le misure abituali richiedono assistenza medica urgente. I sintomi possono essere più indicativi del singolo numero visualizzato sul glucometro. Nelle persone senza una diagnosi di diabete, invece, un unico valore alto misurato a casa e in assenza di sintomi generalmente non basta per formulare una diagnosi: servono esami di laboratorio ripetuti.

Se l’episodio è isolato e si risolve seguendo le indicazioni già ricevute, non è necessario cercare rimedi alimentari alternativi. Quando i valori elevati si ripetono, è invece opportuno rivedere terapia, alimentazione e altri possibili fattori con il professionista che segue la cura, così da ridurre il rischio di nuove emergenze.