Gli elettori sono chiamati alle urne oggi, domenica 20 settembre, per rinnovare il parlamento del Meclemburgo-Pomerania Anteriore e la Camera dei rappresentanti di Berlino. Sono gli ultimi due appuntamenti di un anno segnato da cinque elezioni regionali, nelle quali è emerso un diffuso malcontento verso il governo di coalizione guidato dal cancelliere Friedrich Merz.
La consultazione arriva a due settimane dalla storica sconfitta della Cdu in Sassonia-Anhalt, battuta dall’AfD. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore i sondaggi indicano il partito cristiano-democratico vicino alla soglia di sbarramento del 5%. Se non la superasse, sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica Federale che un partito dell’Unione, Cdu o Csu, resta fuori da un parlamento regionale. Un esito simile potrebbe aggravare le tensioni interne alla formazione conservatrice e riaprire il confronto sulla permanenza di Merz alla guida del governo.
La rimonta della Spd e la corsa dell’AfD
L’AfD ha affrontato il rush finale della campagna con l’obiettivo di diventare la prima forza politica del Land nord-orientale. Durante il comizio conclusivo a Demmin, il capolista Enrico Schult ha invitato i sostenitori a non farsi scoraggiare dai sondaggi e ha rivendicato la volontà del partito di assumere responsabilità di governo.
L’ultimo rilevamento Politbarometer della Zdf fotografa però il sorpasso della Spd della governatrice uscente Manuela Schwesig, data al 37%, contro il 36% dell’AfD. Die Linke è al 9%, la Cdu al 6%, i Verdi al 5% e l’Alleanza Sahra Wagenknecht al 4%. A Berlino, secondo un sondaggio Insa, la Linke raggiunge il 21%, la Cdu il 20%, l’AfD il 18%, i Verdi il 15%, la Spd il 12% e il Bsw il 5%.
Le ipotesi sul futuro del cancelliere
Il risultato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore è seguito con particolare attenzione da Cdu e Csu. In caso di tracollo, nel dibattito interno potrebbero rafforzarsi le ipotesi di una sostituzione in corsa del cancelliere. Tra i nomi indicati dalla stampa figurano il bavarese Markus Söder, il premier del Nord-Reno-Westfalia Hendrik Wüst, il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt e il presidente dell’Assia Boris Rhein.
Söder ha escluso che la Csu possa promuovere un cambio di cancelliere, precisando tuttavia di non poter parlare a nome della Cdu. Wüst, secondo Der Spiegel, intenderebbe prima difendere il proprio incarico alle elezioni regionali di aprile. Il suo modello di governo in Nord-Reno-Westfalia, sostenuto anche dai Verdi, viene descritto come diverso dalla svolta conservatrice promessa da Merz al partito.
Nel Land nord-orientale si eleggono i deputati per un mandato di cinque anni. Gli aventi diritto sono circa 1,3 milioni: possono partecipare i cittadini tedeschi che abbiano compiuto 16 anni e risiedano nella regione da almeno 37 giorni. Ogni elettore dispone di due voti: il primo sceglie il candidato del collegio, il secondo la lista di partito e determina la quota proporzionale dei seggi.
A Berlino si vota contemporaneamente per la Camera dei rappresentanti e per le assemblee distrettuali. Anche nella città-Stato possono votare i cittadini tedeschi dai 16 anni, residenti da almeno tre mesi. Gli aventi diritto sono quasi 2,49 milioni, il dato più alto dal 1990. La Camera conta normalmente 130 seggi; per entrare servono il 5% dei secondi voti oppure la conquista di un mandato diretto.
Il capolista dell’AfD in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund, ha previsto il possibile insediamento del primo governo regionale guidato dal suo partito entro la fine dell’anno. Gli otto premier regionali della Cdu hanno invece espresso sostegno a Merz, richiamando la necessità di stabilità, unità e direzione politica. Il cancelliere ha annullato il viaggio previsto all’Assemblea generale dell’Onu e ha convocato per questa sera i vertici della Cdu, dopo la diffusione dei primi risultati.