Piemonte

Garibaldi scrittore e il mistero del Losio: successo per la conferenza a Ponzone

Oltre cinquanta persone hanno sfidato il maltempo per l’appuntamento dedicato al soggiorno del Generale nel Palazzo Losio nel 1866

Garibaldi scrittore e il mistero del Losio: successo per la conferenza a Ponzone

PONZONE – Nemmeno il forte temporale di inizio settembre ha fermato il pubblico dell’Alto Monferrato. Sono state oltre cinquanta le persone che il 9 settembre hanno raggiunto Palazzo Losio, nel Villaggio Losio di Ponzone, per partecipare alla conferenza “Il Mistero di Garibaldi al Losio – Il rivoluzionario che voleva essere scrittore”, organizzata nel 160° anniversario della notte trascorsa da Giuseppe Garibaldi nella storica dimora, allora Villa Losio.

Oltre cinquanta persone hanno sfidato il maltempo per l’appuntamento dedicato al soggiorno del Generale nel Palazzo Losio nel 1866

Una presenza ricordata ancora oggi dalla lapide sulla facciata del palazzo, ma attorno alla quale rimangono diversi interrogativi. Proprio il rapporto tra Garibaldi, la scrittura e il territorio è stato al centro di una serata che ha unito storia, letteratura, ricerca d’archivio e valorizzazione delle eccellenze locali.

Ad aprire l’incontro sono stati Marina Miroglio e Bruno Marguerite, fondatori della “Dimora degli Scrittori” di Palazzo Losio, illustrando le attività e le collaborazioni avviate dalla struttura. Tra gli obiettivi figurano gli “Incontri con l’autore al Palazzo Losio”, con scrittori italiani e internazionali, gli “Eventi degli Amici del Palazzo Losio” e la possibilità di ospitare scrittori, traduttori e creativi in residenza negli alloggi della dimora.

La serata ha inoltre consolidato la collaborazione con due associazioni francesi legate alla storia italiana: la Famille piémontaise de Paris et de France, presieduta dal 2022 da Marina Miroglio, e Les Garibaldiens-Garibaldiennes, impegnata nella conservazione della memoria garibaldina. Tra gli ospiti anche il sindaco di Ponzone Fabrizio Ivaldi e il vicesindaco Marco Alberto Assandri.

Il professor Stefano Gilardi ha affrontato il tema di “Garibaldi scrittore”, analizzando i romanzi composti dal Generale e il contesto storico nel quale nacquero. Al centro anche il diverso destino della sua produzione letteraria, che secondo la ricostruzione proposta ebbe fortuna all’estero mentre in Italia rimase a lungo meno considerata dalla critica. La professoressa Mariella Gilardi ha accompagnato l’intervento con la lettura di alcuni brani tratti da Clelia o il governo dei preti e Cantoni il volontario, soffermandosi in particolare sulle figure femminili raccontate da Garibaldi e sul ruolo che attribuiva alle donne nelle sue battaglie.

La seconda parte della conferenza ha invece affrontato il cosiddetto “mistero del 9 settembre 1866”. Il giornalista e saggista Giulio Sardi ha presentato i primi risultati di una ricerca condotta attraverso archivi, registri d’epoca e vecchie testate giornalistiche per ricostruire le circostanze della presenza di Garibaldi al Losio e comprenderne eventuali motivazioni. Il professor e storico Andrea Mignone ha aggiunto una possibile chiave di lettura, collegando il soggiorno ponzonese ai rapporti personali e militari tra Garibaldi e il generale Alessandro Negri di Sanfront, figura risorgimentale originaria di Ponzone.

A sorpresa, la serata ha assunto anche una dimensione teatrale con l’arrivo di Christian Commodaro, sosia di Garibaldi, che ha letto una missiva dedicata agli ideali dell’Eroe dei Due Mondi e al suo meno conosciuto profilo di scrittore. La serata è proseguita negli spazi interni del Palazzo con il “Buffet Garibaldi”, ispirato alle abitudini alimentari e alla passione per la terra del Generale. Tra le proposte, fave con pecorino e menta, salumi, formaggi, olive, peperoni, aglio marinato, lumache al sugo, frittate, fichi secchi, noci, castagnaccio e uva fresca.

Gran parte delle materie prime è stata acquistata da produttori del Ponzonese e dell’Alto Monferrato, in linea con la volontà degli organizzatori di legare gli appuntamenti culturali alla promozione delle produzioni locali. Il brindisi ha ricordato anche i 40 anni dalla codificazione del “Cocktail Garibaldi”: bitter e succo d’arancia, un abbinamento diventato simbolicamente un richiamo all’unificazione italiana, con il rosso del drink associato alla celebre camicia garibaldina.

Il progetto della “Dimora degli Scrittori” guarda ora al futuro. Marina Miroglio e Bruno Marguerite intendono fare di Palazzo Losio una sede permanente per un appuntamento annuale dedicato alla produzione letteraria di Garibaldi. Il prossimo appuntamento è previsto nel 2027, anno nel quale ricorreranno i 220 anni dalla nascita dell’Eroe dei Due Mondi. L’iniziativa si inserisce in un percorso culturale più ampio avviato nel 2026, con incontri dedicati a scrittori e artisti come Ylljet Alicka, Patrice Avella, Maurizio Merlo e Laurent Petitgand.

Per il futuro sono già in programma nuovi appuntamenti letterari, proiezioni, mostre e iniziative musicali. Il sindaco Fabrizio Ivaldi ha inoltre annunciato la volontà di portare nel parco di Palazzo Losio il tradizionale concerto annuale di musica classica. L’obiettivo dichiarato è trasformare progressivamente la storica dimora e il Villaggio Losio in un punto di riferimento per scrittori, artisti e creativi, rafforzando al tempo stesso i rapporti con produttori, istituzioni e associazioni del territorio attraverso la rete degli “Amici del Palazzo Losio”.