Latina (LT)

L’omicidio in viale 24 Maggio, identificate piu’ persone. Esami tecnici e interrogatori: “Nel mirino degli investigatori non ci sono solo i Di Silvio”

Ibrahim Dibba era a conoscenza di qualche segreto e minacciava di rivelarlo?

L’omicidio in viale 24 Maggio, identificate piu’ persone. Esami tecnici e interrogatori: “Nel mirino degli investigatori non ci sono solo i Di Silvio”

Al lavoro giorno e notte, perquisizioni, interrogatori, esami tecnici, confronti. Prosegue senza sosta il lavoro degli agenti della Squadra Mobile che indagano sul delitto del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zala, ucciso mercoledi’ sera in viale 24 maggio a Latina. Dopo aver identificato le persone implicate nella vicenda la parola ora passa ai tecnici. Saranno importanti i risultati sugli esami effettuati sull’auto utilizzata per l’agguato. Diverse le tracce repertate. Importanti saranno anche i risultati dell’autopsia che dovranno solo confermare quello che gli inquirenti hanno gia’acquisito.

Si lavora anche sul movente: la droga è una delle ipotesi ma non è l’unica. La fidanzata di Dibba ha dichiarato che il giovane aveva litigato con gli zingari perche’ doveva avere dei soldi per aver effettuato “un lavoretto”. Che tipo di lavoro? La donna smentisce che si tratti di droga. E allora cosa aveva fatto per gli zingari Didda? Qualcosa che avrebbe messo nei guai il gruppo? Forse era a conoscenza di qualche segreto e minacciava di rivelarlo? Nel mirino degli investigatori non ci sono solo i Di Silvio. Un omicidio che apre anche altri scenari.

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