Europa Verde/AVS torna a sollecitare l’amministrazione comunale sui tempi dell’intervento in via Fiorentina ad Arezzo. In una nota, il gruppo politico descrive una situazione di forte difficoltà per residenti e commercianti, alle prese da mesi con un’arteria trasformata in una strettoia a causa dei lavori.
Secondo Europa Verde/AVS, il cantiere è ripartito, ma l’andamento dell’intervento non avrebbe ancora registrato un’accelerazione significativa. La nota parla di pochi operai presenti, progressi giudicati limitati e, soprattutto, dell’assenza di una tabella di marcia resa pubblica. Una condizione che, sostiene il gruppo, alimenta l’incertezza tra chi vive e lavora lungo la strada.
La richiesta di un incontro
Nel documento viene ricordato che il Comitato di via Fiorentina ha scritto nuovamente al Comune cinque giorni prima, chiedendo un incontro. Una precedente richiesta era stata inviata il 30 giugno. Secondo quanto riferito da Europa Verde/AVS, alle comunicazioni non sarebbe seguita una risposta, nemmeno una conferma di ricezione.
La situazione viene collegata anche alle rassicurazioni espresse in campagna elettorale agli abitanti di via Marco Perennio e San Leo. Stando alla nota, erano state prospettate un’accelerazione dei lavori, una soluzione rapida e uno sblocco in tempi brevi. Il gruppo sostiene invece che residenti e attività attendano ancora un calendario degli interventi e indicazioni operative sul loro completamento.
Il confronto con il cantiere di Bertelli
Europa Verde/AVS richiama inoltre il caso del cantiere di Bertelli, iniziato successivamente ma, secondo il gruppo, portato avanti più rapidamente nell’arco di pochi mesi. Il confronto viene utilizzato per chiedere spiegazioni sui tempi dell’intervento di via Fiorentina e sulle decisioni assunte dall’amministrazione.
Nella nota si sottolinea infine che commercianti e residenti continuano a sostenere i costi delle proprie attività mentre gli incassi, secondo quanto affermato dal gruppo, sarebbero diminuiti. La critica politica si concentra quindi sulla mancanza di risposte e programmazione. Europa Verde/AVS richiama alle proprie responsabilità l’amministrazione e chiede che siano fornite indicazioni certe sul prosieguo dei lavori.