Lecco (LC)

A Lecco il Dap valuta rinforzi per il carcere di Pescarenico

Durante l’incontro sono stati presentati programmi formativi, ma resta assente una quantificazione delle assegnazioni.

La carenza di personale torna al centro dell’attenzione nella Casa circondariale di Lecco, nel quartiere di Pescarenico. Venerdì 18 settembre il vice capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Massimo Parisi, ha visitato l’istituto di via Cesare Beccaria e incontrato gli operatori della Polizia penitenziaria e del comparto Funzioni centrali.

Il confronto con il personale

Parisi era accompagnato dalla provveditrice regionale della Lombardia, Maria Milano. A riceverli sono stati la direttrice dell’istituto, Luisa Mattina, e il Reparto di Polizia penitenziaria. Al centro del confronto è rimasto il sottodimensionamento dell’organico, una criticità segnalata da tempo e che continua a incidere sull’organizzazione del lavoro.

Nel corso della visita, il vice capo Dap ha illustrato il programma dell’Amministrazione centrale relativo agli arruolamenti e alla formazione degli agenti del Corpo. Il personale del comparto Funzioni centrali ha evidenziato le difficoltà legate alla dotazione organica, mentre gli appartenenti alla Polizia penitenziaria hanno chiesto un adeguato incremento della pianta organica assegnata all’istituto lecchese.

All’incontro ha partecipato anche Umberto Di Stefano, segretario regionale dell’Uspp Lombardia. Secondo il rappresentante sindacale, una dotazione più adeguata consentirebbe di attenuare le criticità attuali, oggi affrontate grazie ai sacrifici e allo spirito di abnegazione del personale in servizio. La visita si è conclusa con un giro all’interno della struttura.

Una richiesta che si ripete

Il problema dell’organico era già stato richiamato nei mesi scorsi. A maggio la senatrice Ilaria Cucchi, durante una visita alla casa circondariale, aveva fatto riferimento alle proteste sindacali e agli stati di agitazione legati alla carenza di personale. Ad agosto, invece, il consigliere regionale Fragomeli aveva segnalato un sovraffollamento di 94 detenuti su 53 posti regolamentari, una situazione che aumenta il peso delle carenze sul fronte degli agenti.

Un anno e mezzo fa l’arrivo di due nuovi agenti, provenienti dal 184° Corso Allievi, era stato considerato un primo passo. Le difficoltà emerse nuovamente durante l’incontro indicano però che quell’incremento non è stato sufficiente a risolvere il problema. Dalla visita arrivano indicazioni sugli arruolamenti e sulla formazione, ma non sono stati comunicati numeri concreti sugli agenti destinati a Lecco.