Lombardia

Sequestrati a Brescia 580mila articoli di cancelleria

Verifiche in 17 esercizi della provincia: rilevate irregolarità e contraffazioni, con due responsabili deferiti

Quaderni, penne, astucci, matite e altri accessori destinati alla scuola sono finiti al centro di una serie di controlli della Guardia di Finanza di Brescia. Le verifiche, svolte in concomitanza con la riapertura degli istituti scolastici, hanno portato al sequestro di oltre 580mila prodotti, risultati in parte privi delle informazioni obbligatorie e, in altri casi, riconducibili a marchi contraffatti.

Tra il materiale sequestrato figurano più di 286mila articoli per uso scolastico. Si tratta di prodotti che, secondo quanto rilevato dai militari, non rispettavano i requisiti previsti dalla normativa sulla sicurezza. Le contestazioni hanno riguardato soprattutto l’assenza delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana, dei dati relativi al produttore o all’importatore, della provenienza e delle istruzioni o avvertenze per l’utilizzo.

Controlli in dieci comuni della provincia

L’attività ha interessato 17 negozi ed empori distribuiti in diversi comuni del Bresciano. I controlli sono stati eseguiti a Brescia, Bagnolo Mella, Bedizzole, Breno, Lonato, Manerba del Garda, Moniga, Ospitaletto, Provaglio d’Iseo e Rovato. Nel corso delle ispezioni sono state riscontrate irregolarità anche sotto il profilo dei requisiti generali di sicurezza dei prodotti.

Gli accertamenti hanno quindi riguardato sia la corretta informazione dei consumatori sia la conformità degli articoli posti in vendita. L’assenza delle indicazioni previste impedisce infatti di verificare in modo completo l’origine del prodotto, il soggetto responsabile dell’immissione sul mercato e le modalità di utilizzo, soprattutto quando si tratta di merci destinate agli studenti.

Due denunce per i marchi contraffatti

In due esercizi commerciali, uno a Breno e l’altro a Brescia, i finanzieri hanno individuato circa 9.100 prodotti con marchi contraffatti. Per i titolari delle due attività è scattata la denuncia per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. La posizione dei denunciati sarà ora valutata nelle sedi competenti.

Sul piano amministrativo, le contestazioni complessive elevate nel corso dell’operazione arrivano a circa 219mila euro. I titolari delle attività risultate irregolari sono stati segnalati alla Camera di Commercio, alla quale spettano i successivi provvedimenti. I sequestri hanno riguardato sia la merce priva delle informazioni e dei requisiti richiesti sia quella risultata associata a segni distintivi contraffatti.