La Cgil scenderà in piazza a Massa il 14 ottobre, nella stessa giornata in cui il Tribunale ha fissato l’udienza predibattimentale per la maggior parte dei manifestanti denunciati dopo lo sciopero e la mobilitazione a favore della Palestina dello scorso 3 ottobre. L’appuntamento giudiziario riguarda gli attivisti coinvolti nell’occupazione dei binari della stazione ferroviaria durante il corteo.
La mobilitazione del 14 ottobre
La manifestazione sarà accompagnata da uno sciopero generale regionale contro i cosiddetti pacchetti sicurezza. L’iniziativa è stata annunciata dalla Cgil Toscana e dalla Camera del Lavoro di Massa-Carrara a sostegno dei giovani, dei lavoratori, dei pensionati e dei sindacalisti chiamati a rispondere davanti alla magistratura.
Al centro della protesta c’è la difesa del diritto di manifestare e di esprimere il dissenso politico e sociale. Le organizzazioni sindacali sostengono che la partecipazione alla vita democratica del Paese sia un principio costituzionale e contestano il fatto che le manifestazioni pacifiche vengano affrontate come questioni di ordine pubblico. Secondo la Cgil, il rischio è quello di criminalizzare chi protesta e di restringere gli spazi per il dissenso.
Il contesto giudiziario
La sigla precisa che la mobilitazione non rappresenta un attacco alla magistratura, ma una contestazione degli effetti delle norme sulla sicurezza. La posizione espressa riguarda non soltanto le persone chiamate a giudizio per i fatti della stazione di Massa, ma più in generale la possibilità di esercitare il diritto di manifestazione. La Cgil richiama inoltre situazioni analoghe presenti in altri territori, tra cui Pisa.
Il programma prevede il ritrovo alle 9 in piazza Garibaldi, seguito dal corteo e dagli interventi conclusivi in piazza Aranci. L’appello è rivolto a lavoratori, forze politiche, associazioni, rappresentanti della società civile e cittadini. L’udienza del 14 ottobre e la mobilitazione si svolgeranno quindi nella stessa giornata, unendo il momento giudiziario alla richiesta di tutela del dissenso e della partecipazione pubblica.