Un cittadino tunisino di 39 anni è stato condannato a due anni e due mesi per violenza sessuale e interruzione di pubblico servizio. La sentenza è stata pronunciata a Modena con rito abbreviato, al termine del procedimento relativo a quanto accaduto il 3 gennaio a bordo di un treno regionale diretto a Castelfranco Emilia.
La ricostruzione dell’aggressione
La vittima è una 25enne con disabilità, che viaggiava in carrozzina. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo l’avrebbe seguita all’interno della stazione, rivolgendole espressioni di natura sessuale. Avrebbe quindi cercato di ostacolare la sua salita sul convoglio, senza riuscirci grazie all’intervento di un passeggero.
Una volta a bordo, le molestie sarebbero proseguite durante il viaggio. Dopo l’allarme lanciato dal personale, il capotreno ha sospeso la corsa. Alcuni viaggiatori sono intervenuti in soccorso della giovane e hanno trattenuto l’uomo fino all’arrivo dei carabinieri di Castelfranco Emilia, che lo hanno arrestato.
La decisione del tribunale
In udienza la Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e tre mesi. Il giudice ha invece stabilito una pena di due anni e due mesi per i reati contestati. La decisione è arrivata con il rito abbreviato, procedimento che prevede la definizione del giudizio sulla base degli atti raccolti.
La ragazza si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocata Dorina Merdini. Dopo la sentenza, la legale ha espresso soddisfazione, sottolineando che il provvedimento riconosce la fondatezza delle ragioni sostenute dalla sua assistita durante il processo.
L’avvocata ha inoltre evidenziato la gravità della violenza subita e il percorso affrontato dalla giovane, definito particolarmente difficile. Secondo la difesa della parte civile, la decisione rappresenta anche un riconoscimento del coraggio con cui la 25enne ha partecipato al procedimento e della necessità di restituirle serenità e dignità dopo quanto accaduto.