Tizzano val parma (PR)

Falso sito di ricambi, truffato un 60enne a Tizzano

Tre soggetti residenti fuori regione sono stati denunciati dopo un pagamento da 200 euro mai seguito dalla consegna

Un 60enne residente in provincia è rimasto vittima di una truffa online organizzata attraverso un falso portale per la vendita di ricambi automobilistici. Nei giorni scorsi, i carabinieri di Tizzano Val Parma hanno denunciato all’Autorità giudiziaria tre persone, ritenute presunte responsabili del raggiro in concorso.

Si tratta di un 56enne e di un 23enne italiani e di un 32enne di origini straniere, tutti residenti fuori regione. Secondo quanto ricostruito dai militari, i tre avrebbero creato una piattaforma web con nome e grafica molto simili a quelli di una nota società attiva nel settore degli autoricambi, sfruttandone l’immagine per attirare potenziali clienti.

Il contatto con il cliente

La vittima, alla ricerca di pezzi per la propria automobile, aveva individuato il sito attraverso un motore di ricerca. Convinto di essere entrato nella piattaforma della società conosciuta, aveva avviato una trattativa con i presunti venditori tramite messaggistica, utilizzando il numero di telefono indicato nell’inserzione.

Dopo aver concordato il prezzo della merce, gli interlocutori avrebbero richiesto anche una copia del libretto di circolazione del veicolo. Il 60enne sarebbe stato quindi indotto a effettuare un bonifico di 200 euro su un Iban comunicato direttamente nella chat. Dopo il pagamento, però, i presunti venditori si sarebbero resi irreperibili.

Trascorsi diversi giorni senza ricevere i ricambi, né una fattura o una ricevuta, l’acquirente ha contattato la sede principale della vera azienda. La società, risultata estranea alla vicenda, gli ha comunicato che il suo nominativo non compariva nel database dei clienti e che nessun versamento era mai stato accreditato sui conti aziendali.

Le verifiche dei carabinieri

Una volta compreso di essere stato raggirato, l’uomo si è rivolto alla caserma dei carabinieri di Tizzano Val Parma e ha presentato denuncia. I militari hanno avviato gli accertamenti, concentrandosi sulle comunicazioni avvenute online, sui dati utilizzati per la transazione e sul percorso seguito dal denaro.

Attraverso verifiche telematiche e bancarie, gli investigatori hanno ricostruito i passaggi della vicenda e identificato i tre soggetti. Al termine degli accertamenti, i presunti responsabili sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria con l’accusa di truffa in concorso. La posizione dei denunciati dovrà ora essere valutata dall’autorità competente.