Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha chiesto chiarezza sulle risorse che il Governo intende destinare al Servizio sanitario nazionale nella prossima manovra. L’intervento è arrivato a margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale Maggiore di Parma.
Il presidente regionale ha richiamato una precedente dichiarazione del ministro della Salute Orazio Schillaci, secondo cui per garantire i servizi essenziali sarebbe necessario mettere a disposizione del sistema sanitario nazionale 5 miliardi di euro in più. De Pascale ha sottolineato che quella cifra non sarebbe legata al potenziamento delle prestazioni, ma alla necessità di evitare un arretramento nella capacità di assicurare i livelli essenziali di assistenza.
La richiesta di conoscere gli atti
Nel suo intervento, il governatore dell’Emilia-Romagna ha precisato di non avere ancora ricevuto o consultato gli atti ufficiali relativi alle misure annunciate dal Governo. Per questo, ha spiegato di non voler formulare valutazioni definitive prima di conoscere il contenuto dei provvedimenti e la loro applicazione concreta alle Regioni.
De Pascale ha riferito che l’Esecutivo avrebbe assicurato la copertura delle Regioni fino all’ultimo euro. Di fronte a questa garanzia, il presidente ha detto di voler mantenere un atteggiamento improntato alla leale collaborazione istituzionale, rinviando eventuali giudizi alla lettura dei documenti ufficiali. La questione, ha chiarito, non riguarda quindi soltanto le dichiarazioni politiche, ma la verifica delle risorse effettivamente previste.
Il nodo dei 2,3 miliardi
Il punto sollevato dal presidente regionale riguarda in particolare la destinazione di 2,3 miliardi di euro all’abbattimento del bollo per una parte della popolazione. De Pascale ha domandato se questa misura debba essere considerata aggiuntiva rispetto alla somma indicata dal ministro Schillaci per sostenere il sistema sanitario oppure se le due voci siano alternative.
La richiesta rivolta al Governo è dunque di rendere esplicita la dotazione complessiva prevista per il Servizio sanitario nazionale nella prossima finanziaria. Il presidente dell’Emilia-Romagna chiede di distinguere con precisione le risorse destinate alla sanità dalle altre misure annunciate, così da capire se il finanziamento necessario a garantire i servizi essenziali sia realmente coperto.