Seicento mila euro sono stati assegnati per gli interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati presenti nella frazione di Vezzano, nel comune di Arquata del Tronto. Il finanziamento rappresenta un nuovo passaggio nell’ambito del percorso di ricostruzione dell’abitato, colpito dagli eventi sismici.
Il soggetto attuatore dell’intervento sarà l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche. Le opere riguarderanno alcuni aggregati edilizi la cui presenza interferisce con la realizzazione di interventi pubblici già previsti o necessari per la messa in sicurezza della frazione.
Demolizioni necessarie per le opere pubbliche
La rimozione degli edifici consentirà di eliminare condizioni di pericolo ancora presenti a Vezzano e di liberare le aree indispensabili alla prosecuzione della ricostruzione. Tra gli interventi collegati figurano le opere di mitigazione del rischio idrogeologico, la costruzione dei muri di sostegno e l’ampliamento della viabilità di collegamento alla strada provinciale 129.
Il programma è inoltre funzionale alla futura realizzazione dei sottoservizi e delle opere accessorie a servizio della frazione. Le demolizioni costituiscono quindi una fase preliminare rispetto all’avvio di ulteriori lavori pubblici e alla ricostruzione degli edifici coinvolti.
Le dichiarazioni
Il commissario straordinario Guido Castelli ha definito le demolizioni un passaggio indispensabile per rendere concretamente possibile la ricostruzione di Vezzano. Secondo Castelli, l’intervento servirà non soltanto a rimuovere gli edifici danneggiati, ma anche a ripristinare condizioni di sicurezza e a consentire l’avvio delle opere pubbliche e private.
Castelli ha inoltre sottolineato la complessità del lavoro necessario ad Arquata del Tronto, dove ogni intervento deve essere inserito in una programmazione organica, ringraziando la Regione, l’Usr e il Comune per la collaborazione. Il sindaco Michele Franchi ha spiegato che la demolizione degli aggregati consentirà di avviare i lavori per i sottoservizi e di procedere con la ricostruzione, richiamando quanto già avvenuto nella frazione di Tufo.
Per l’amministrazione comunale, l’assegnazione delle risorse segna dunque l’avvio di una fase concreta del percorso destinato a restituire funzionalità all’abitato di Vezzano. Il cronoprogramma dei lavori non è indicato nel testo, mentre l’attuazione resta affidata all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione.