Prosegue a Bologna l’interramento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore, con l’obiettivo di completare entro il prossimo dicembre la quasi totalità delle opere in superficie. Il progetto interessa in particolare la zona Massarenti-Rimesse e i quartieri Cirenaica e San Vitale, dove il grande cantiere ha modificato temporaneamente la viabilità e i percorsi pedonali.
Il piano, finanziato con quasi 76 milioni di euro, prevede l’eliminazione definitiva dei cinque passaggi a livello presenti lungo la vecchia linea. La copertura economica comprende circa 52 milioni di fondi statali, 18,5 milioni stanziati dalla Regione Emilia-Romagna e 5,5 milioni a carico del Comune di Bologna. L’intervento è seguito da Ferrovie e punta a rendere più fluido il traffico, oltre a liberare nuovi spazi pubblici e aree verdi.
Le riaperture nella zona Massarenti
Nelle prossime settimane torneranno progressivamente fruibili alcune strade e alcuni percorsi pedonali finora interessati dai lavori. Via Cellini è stata riaperta ai pedoni il 16 settembre e, secondo il programma indicato, sarà nuovamente accessibile anche ai veicoli entro il 12 ottobre. La riapertura rientra nella fase di restituzione alla città delle aree occupate dal cantiere.
Dall’11 agosto è tornata percorribile anche via Larga, grazie alla bretella stradale realizzata tra le rotonde Piscopia e della Leona. Il collegamento consente di ripristinare una parte della circolazione nella zona e accompagna l’avanzamento delle opere conclusive previste dal progetto.
Il cavalcavia di via Rimesse
Uno dei passaggi più delicati dell’ultima fase riguarda il cavalcavia di via Rimesse. Ferrovie Emilia-Romagna ha comunicato che la struttura portante è già ultimata, ma che durante il completamento è emersa la necessità di ulteriori interventi per migliorare l’accessibilità da parte di tutti gli utenti.
I ritocchi aggiuntivi non modificano, secondo quanto riferito, la scadenza prevista per la fine del mese. Il viadotto dovrebbe quindi tornare agibile al traffico entro il primo ottobre. Il cronoprogramma complessivo resta orientato alla conclusione, entro dicembre, della maggior parte delle opere in superficie legate all’interramento della linea.