Toscana

Svastiche e scritte d’odio imbrattano la sede Cgil a Barga

Rifondazione chiede accertamenti dopo i messaggi nazisti comparsi anche su attività vicine

Svastiche e frasi d’odio sono comparse sui muri della Camera del lavoro e di alcuni esercizi commerciali adiacenti a Fornaci di Barga, nella Media Valle del Serchio. L’episodio ha interessato anche la sede locale della Cgil ed è stato denunciato pubblicamente dal Circolo della Valle del Serchio del Partito della Rifondazione Comunista.

Il fatto è stato segnalato il 18 settembre 2026. Le scritte, di contenuto nazista e razzista, hanno colpito edifici utilizzati dal sindacato e attività commerciali della zona. Non sono riportate, nel testo, informazioni sull’identità degli autori né sulle modalità con cui sono stati realizzati gli imbrattamenti.

La condanna del partito

Rifondazione Comunista ha definito quanto accaduto un episodio grave, sostenendo che non debba essere archiviato come una semplice bravata. Il circolo ha espresso solidarietà alla Cgil e alle persone e alle realtà commerciali che hanno trovato i propri muri imbrattati con simboli e messaggi di odio.

Secondo il partito, l’episodio di Fornaci di Barga si inserisce in una sequenza di scritte razziste e simboli nazisti già comparsi in altri centri della Media Valle. Nel testo vengono citati Borgo a Mozzano, Pian di Coreglia e lo stesso territorio di Fornaci di Barga, dove episodi analoghi si sarebbero verificati due volte.

La richiesta di fare luce

Di fronte alla ripetizione degli atti, il Circolo della Valle del Serchio chiede alle autorità competenti di individuare i responsabili e di adottare i provvedimenti previsti nei confronti degli autori. La richiesta riguarda anche un intervento tempestivo per rimuovere le scritte ancora visibili.

In particolare, a Borgo a Mozzano, una scritta dello stesso tipo risulterebbe ancora presente a distanza di diverse settimane. Per Rifondazione, la reiterazione di questi episodi merita attenzione da parte delle istituzioni e rappresenta un segnale di un clima di intolleranza crescente. Nel testo non vengono indicati accertamenti conclusi o provvedimenti già adottati.