È stata raggiunta l’intesa sul rinnovo del contratto nazionale delle farmacie comunali, con validità fino al 31 dicembre 2029. L’accordo è stato sottoscritto con Assofarm e, per il territorio reggiano, riguarda i circa 250 dipendenti di Fcr impiegati nelle 31 farmacie comunali.
La trattativa è durata 20 mesi ed è stata accompagnata da una mobilitazione dei lavoratori. A guidare la delegazione trattante per Fcr è stato Andrea Capelli, presidente dell’azienda, affiancato dal direttore Carlo Bergamini. Il testo dell’accordo dovrà ora essere sottoposto al voto dei dipendenti.
Gli aumenti previsti
Secondo quanto spiegato da Simone Zannoni, segretario reggiano di Fisascat Cisl Emilia Centrale, il nuovo accordo prevede oltre 9 mila euro lordi in più nel triennio per un farmacista di primo livello. Per chi svolge anche attività vaccinale, l’incremento può arrivare a sfiorare i 10 mila euro lordi.
Il sindacato considera il risultato particolarmente rilevante per il personale di Fcr, sia sul piano economico sia per il riconoscimento delle responsabilità svolte all’interno delle strutture. L’attività vaccinale, richiamata tra gli elementi che incidono sugli aumenti, rappresenta infatti una delle funzioni aggiuntive considerate nel nuovo quadro contrattuale.
Il confronto con il settore privato
In provincia di Reggio Emilia operano 92 farmacie private, che coinvolgono circa 490 lavoratrici e lavoratori. Per il settore privato, ha sottolineato Fisascat Cisl Emilia Centrale, il contratto di riferimento è fermo da oltre due anni.
Il rinnovo delle farmacie comunali riapre così il confronto sulle condizioni economiche e contrattuali del comparto. La valutazione definitiva dell’accordo per il personale di Fcr arriverà dopo la consultazione dei lavoratori, chiamati a esprimersi sul testo raggiunto con Assofarm.