Toscana

Toscana, raddoppiati a quattro milioni i fondi per i Peba

Oltre cinquanta amministrazioni riceveranno sostegni per rendere fruibili edifici pubblici e spazi cittadini

La Regione Toscana ha raddoppiato lo stanziamento destinato ai Comuni per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e nelle aree urbane. Le risorse disponibili passano da due a quattro milioni di euro, con l’obiettivo di finanziare i progetti presentati dalle amministrazioni per la realizzazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, i cosiddetti Peba.

L’incremento del fondo consentirà di sostenere gli interventi di oltre cinquanta Comuni toscani, vale a dire la maggior parte delle 58 domande risultate ammissibili al termine della procedura. L’avviso pubblico, rivolto ai Comuni della regione, era stato pubblicato dal Centro regionale per l’accessibilità e prevedeva la possibilità di presentare le richieste dal 22 giugno al 20 luglio.

Il sostegno ai progetti comunali

I Peba sono strumenti di programmazione che le amministrazioni comunali sono tenute ad adottare dal 1986 e dal 1992. I piani riguardano la rimozione degli ostacoli fisici, sensoriali e comunicativi presenti negli spazi e negli edifici pubblici, indicando gli interventi necessari per migliorare la fruibilità dei luoghi da parte delle persone con disabilità.

La misura è gestita e attuata dal Centro regionale per l’accessibilità, collocato presso l’Asl Toscana Centro. L’organismo ha curato la pubblicazione dell’avviso e la raccolta delle adesioni da parte degli enti locali. Il raddoppio delle risorse inizialmente previste permette ora di ampliare il numero dei progetti finanziabili.

Le dichiarazioni della Regione

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha sottolineato che la Regione intende promuovere la piena partecipazione delle persone alla vita delle comunità e intervenire per evitare che qualcuno resti escluso. L’assessora alle politiche sociali Monia Monni ha spiegato che il sostegno agli enti locali punta a rendere concreti i principi dell’inclusione sociale nei diversi contesti della vita pubblica.

Secondo l’assessora, i Peba non servono soltanto a eliminare le barriere già esistenti, ma anche a costruire comunità più accoglienti e accessibili. Gli interventi finanziati dovranno favorire la possibilità per le persone di muoversi in autonomia e sicurezza, garantendo una partecipazione più ampia alla vita collettiva nei Comuni coinvolti.