Alle 8 di venerdì, ora della Kamchatka, sono stati aperti i primi seggi elettorali nell’Estremo Oriente russo. L’avvio del voto segna l’inizio delle elezioni legislative nella Federazione russa, distribuite su tre giornate: venerdì, sabato e domenica. Lo riferiscono le principali agenzie di stampa russe.
Le consultazioni porteranno all’elezione dei 450 deputati della Duma, la Camera bassa del Parlamento russo. Il rinnovo dell’assemblea si svolge in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, iniziata con l’offensiva su larga scala lanciata da Mosca nel febbraio 2022.
Voto anche nei territori occupati
Le operazioni elettorali sono previste anche nei territori dell’Ucraina orientale occupati militarmente e successivamente annessi dalla Russia. Il voto in queste aree si inserisce dunque nel quadro delle consultazioni organizzate dalle autorità russe, mentre l’annessione è contestata a livello internazionale.
L’esito viene considerato ampiamente prevedibile: è attesa la vittoria di Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin. La formazione è indicata come principale favorita nella competizione per la Duma.
Escluso il partito contrario alla guerra
Tra le forze politiche che non partecipano alle elezioni c’è Yabloko, descritto come l’unico partito apertamente contrario alla guerra. La formazione è stata esclusa dalla competizione per decisione della Corte Suprema, circostanza che ne impedisce la presenza nelle schede elettorali.
Il voto proseguirà quindi per l’intero fine settimana, fino alla chiusura dei seggi nella giornata di domenica. Al termine delle operazioni saranno assegnati i 450 seggi della Camera bassa del Parlamento russo.