Roma (RM)

Debito a strozzo, minacce e richieste di favori sessuali: due arresti

Tassi dal 20 all'80%, un 40enne ed una 31enne romani minacciavano le vittime, vantando legami con la criminalità di Montespaccato

Debito a strozzo, minacce e richieste di favori sessuali: due arresti

Tassi usurai dal 20 all’80 per cento praticate alle vittime, intimidite da presunti collegamenti con l’ambiente criminale di Montespaccato. Un lungo incubo fatto di minacce, estorsioni ed usure  per sei persone, finite nella rete di un quarantenne ed una trentunenne, entrambi romani, arrestati dalla Squadra Mobile per il reato di usura aggravata in concorso

La donna arrestata, avrebbe responsabilità solo nei confronti di una delle vittime,  da cui era stata assunta come dipendente proprio su indicazione del complice, il quale a sua volta, si era fatto assumere in un bar tabacchi e di fronte alle difficoltà della donna nel versamento la somma dovuta, le avrebbe proposto uno “sconto” in cambio di favori sessuali.

Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, tra il 2017 ed il 2025, i due, spacciandosi come intermediari per ottenere prestiti da fantomatici creditori di Montespaccato  avrebbero preso di mira diversi esercizi commerciali della città, esercitando pressioni sui debitori per ottenere la restituzione delle somme, maggiorate degli interessi maturati su base settimanale.

È quanto ricostruito dagli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Roma, coordinati dai magistrati del Dipartimento criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica.

I pagamenti sarebbero avvenuti, di volta in volta, mediante consegne di denaro in contanti o ricariche su una carta prepagata. In caso di ritardi o mancati versamenti, minacce di ritorsioni fisiche.

Le diverse condotte documentate nel corso delle indagini hanno consentito di delineare a carico gli elementi accusatori contenuti nell’ordinanza con cui il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma ha disposto per il quarantenne la misura cautelare della custodia in carcere e per la trentunenne l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.