Veneto

Veneto, proposta per rimborsare il social freezing alle under 32

Crioconservazione degli ovociti, visite gratuite a Padova e sostegno economico ipotizzato entro determinati limiti reddituali

Veneto, proposta per rimborsare il social freezing alle under 32

In Veneto prende forma una proposta di legge per rendere parzialmente rimborsabile il social freezing, la crioconservazione degli ovociti scelta da donne che intendono rinviare l’esperienza della maternità. La misura, ancora in fase di proposta, prevede un rimborso fino a 3 mila euro per le donne con meno di 32 anni e un Isee non superiore a 30 mila euro.

Il tema è stato affrontato a Padova, nell’ambito dell’iniziativa Dì Salute Weekend, durante la quale sono state offerte gratuitamente decine di ecografie per la valutazione della riserva ovarica. L’obiettivo della giornata era fornire informazioni sulle possibilità e sui limiti della crioconservazione degli ovociti, una procedura che consente di conservare il materiale riproduttivo in vista di una possibile gravidanza futura.

Le richieste in aumento

Secondo Alessandra Andrisani, dottoressa dell’Università di Padova, le richieste per questi percorsi sono aumentate. La professionista ha descritto l’attività svolta durante l’iniziativa, con le valutazioni ecografiche dedicate alla riserva ovarica. Si tratta di uno degli esami utilizzati nel percorso di orientamento, in un ambito nel quale la disponibilità di informazioni corrette viene indicata come elemento centrale per le scelte individuali.

Durante la giornata è intervenuta anche Lara Ranzato, di MeggyCare, startup impegnata nella divulgazione e nell’orientamento sul social freezing. Ranzato ha richiamato alcuni falsi miti legati alla pratica: tra questi, l’idea che la crioconservazione riduca la riserva ovarica e quindi la fertilità, oppure che possa favorire lo sviluppo di tumori. L’iniziativa puntava a chiarire questi aspetti senza presentare il social freezing come una soluzione automatica alle difficoltà legate alla maternità.

La proposta della Regione

La proposta è stata presentata dal consigliere regionale Nicolò Rocco, esponente di Riformisti Veneti in Azione. Il testo punta a intervenire sul costo della procedura, oggi considerato elevato, attraverso un rimborso destinato alle under 32 con requisiti economici precisi. L’eventuale applicazione della misura dipenderà dall’iter della proposta di legge e dalle decisioni degli organi regionali competenti.

Lo stesso Rocco ha precisato che il rimborso non rappresenterebbe la soluzione ai problemi della natalità in Italia. Secondo il consigliere, restano necessarie politiche sociali più ampie, mentre il sostegno economico al social freezing potrebbe costituire un’opportunità aggiuntiva per le donne interessate a rinviare la maternità. La discussione mette così in relazione informazione sanitaria, scelte riproduttive e accessibilità economica di un percorso attualmente a carico delle interessate.