Emilia-Romagna

Hera completa 34 progetti Pnrr per i servizi ambientali

Opere per 23 milioni di euro: 15,8 milioni arrivano dai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il Gruppo Hera ha completato in Emilia-Romagna i lavori previsti da 34 progetti finanziati dal Pnrr per potenziare e innovare i servizi ambientali. Il programma ha comportato un investimento complessivo di 23 milioni di euro, di cui 15,8 milioni coperti dai contributi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la quota finanziata dal Pnrr non graverà sulle tariffe degli utenti.

Gli interventi rientrano nella Missione 2 del Piano, dedicata alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Le opere hanno riguardato nuovi centri di raccolta, l’ammodernamento di strutture già esistenti, isole ecologiche interrate, cassonetti intelligenti Smarty, casette informatizzate e piattaforme digitali per la gestione e il monitoraggio dei servizi.

Nuove strutture e centri di raccolta

Tra i territori interessati figura la provincia di Bologna, dove è stato realizzato un nuovo centro di raccolta a San Lazzaro di Savena. Altre strutture sono state costruite a Ravenna e nei comuni modenesi di Modena, Savignano sul Panaro, Montese e Polinago. Il programma ha inoltre previsto l’adeguamento e l’ammodernamento di 17 centri di raccolta: sette nella provincia di Modena e dieci in quella di Ravenna. I lavori hanno incluso interventi sulle strutture, misure per la sicurezza e l’introduzione di tecnologie destinate a migliorare la gestione delle attività e dei conferimenti.

Secondo Giulio Renato, direttore centrale Servizi ambientali e Flotte del Gruppo Hera, gli investimenti hanno coinvolto territori diversi per dimensione e caratteristiche, dai capoluoghi ai centri costieri, fino alle aree della pianura e ai comuni dell’Appennino modenese. L’obiettivo indicato dall’azienda è rafforzare in modo diffuso le infrastrutture e gli strumenti a supporto della valorizzazione dei rifiuti urbani, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità e di economia circolare.

Digitalizzazione e raccolta intelligente

Una parte delle risorse è stata destinata all’evoluzione del Sistema Duale, utilizzato per raccogliere, elaborare e analizzare i dati relativi ai servizi ambientali. Hera precisa che tutti i progetti sono stati sviluppati nel rispetto del principio europeo Dnsh, acronimo di Do No Significant Harm, che impone alle opere finanziate dal Pnrr di non arrecare danni significativi agli obiettivi ambientali.

A Faenza e Cervia sono state installate isole ecologiche interrate, con i contenitori collocati sotto il livello stradale e collegati a sistemi di conferimento accessibili dalla superficie. I sistemi di raccolta intelligente Smarty sono stati introdotti nei comuni di Modena, Ravenna, Faenza, Brisighella e Cervia. I dispositivi consentono di identificare l’utenza e registrare i conferimenti, fornendo dati per il controllo e la gestione del servizio.

Le casette informatizzate, dotate di strumenti digitali per controllare gli accessi e le attrezzature, sono state installate a Cervia, Ravenna, Faenza, Lugo, Alfonsine, Massa Lombarda, Bagnacavallo e Castel Bolognese. Vito Belladonna, direttore di Atersir, ha sottolineato il lavoro congiunto tra l’agenzia regionale, le amministrazioni e il Gruppo Hera, che ha consentito di realizzare i progetti e rispettare le scadenze previste dal Piano.