Biella (BI)

Certificazioni false, la Lega Biella chiede sanzioni

L’operazione coinvolge anche alcuni professionisti del territorio; il segretario provinciale Roberto Simonetti interviene sul caso.

La Polizia, con il Servizio centrale operativo di Roma e la Squadra Mobile di Ravenna, sta eseguendo più decreti di perquisizione nell’ambito di un procedimento coordinato dalla Procura di Ravenna. L’inchiesta riguarda la presunta formazione e il rilascio di certificazioni mediche false, che sarebbero state utilizzate per impedire l’invio di cittadini stranieri irregolari nei Centri di permanenza per il rimpatrio.

La vicenda desta preoccupazione anche nel Biellese. Secondo quanto riportato da notizie di stampa, infatti, l’attività giudiziaria interesserebbe anche professionisti di Biella. Al momento si tratta di un procedimento in corso e le ipotesi contestate dovranno essere verificate nel prosieguo degli accertamenti e nelle eventuali successive fasi giudiziarie.

La presa di posizione della Lega

Sul caso è intervenuto Roberto Simonetti, segretario provinciale della Lega Biella. In una nota, l’esponente politico ha sostenuto che, qualora le persone coinvolte fossero riconosciute colpevoli, la radiazione dall’albo professionale e il pagamento personale dei danni dovrebbero rappresentare, a suo giudizio, l’unica soluzione seria.

Simonetti collega la richiesta alle mancate espulsioni delle persone che, secondo l’ipotesi richiamata, sarebbero state protette attraverso la documentazione sanitaria ritenuta irregolare. La posizione politica è stata espressa mentre la Polizia procede con le perquisizioni disposte dall’autorità giudiziaria ravennate, senza che il comunicato fornisca ulteriori elementi sugli esiti delle verifiche o sulle persone interessate.