In Val Trompia, la storia dell’estrazione del ferro rivive negli spazi della Miniera Sant’Aloisio, a Collio, in provincia di Brescia. L’attività estrattiva è terminata nel 1984, ma il complesso è stato recuperato e riaperto al pubblico nel 2003. Oggi gli impianti ospitano un parco avventura, visite guidate nelle gallerie e un centro speleoclimatico dedicato alla speleoterapia.
Il sito si trova lungo via Castiglione, in un’area montana della valle. Il percorso tra le strutture dell’antico impianto consente di osservare gli ambienti legati alla lavorazione del minerale e di svolgere attività differenti, sia all’aperto sia nel sottosuolo. L’accesso è possibile con prenotazione e la struttura è normalmente aperta da aprile a ottobre, con giornate e orari variabili in base alla stagione.
Le attività tra gli impianti e nelle gallerie
Il parco avventura si sviluppa in gran parte al coperto, tra tunnel, laverie e forni. Prima dell’ingresso vengono consegnati elmetto, imbragatura, longe, moschettoni e carrucola; gli istruttori illustrano quindi le tecniche di sicurezza e l’uso dell’attrezzatura. Il tragitto comprende ponti tibetani, funi, passerelle, travi e scale a pioli, fino a una tirolese sul torrente Valdardo, posta a oltre 30 metri d’altezza. Per partecipare è richiesta un’altezza minima di 140 centimetri.
La parte sotterranea è visitabile con un accompagnatore attraverso circa 2,5 chilometri di gallerie distribuite su tre livelli. Il trekking minerario dura circa un’ora e mezza e si svolge a piedi, con casco dotato di luce. All’interno la temperatura si mantiene intorno agli otto gradi durante tutto l’anno, rendendo consigliati abiti caldi e scarpe chiuse.
Un’ulteriore proposta è la speleoterapia, praticata nel centro speleoclimatico. Il percorso si estende per 1.400 metri: i primi 400 vengono percorsi a bordo di un trenino, mentre il tratto restante si affronta a piedi lungo una galleria attrezzata. La permanenza dura circa due ore e la temperatura interna è di circa sei gradi.
La storia del complesso e le informazioni per la visita
Le prime testimonianze relative al sito risalgono al 1819. Nel 1870 tre miniere della zona furono riunite nella Società Sant’Aloisio; nel 1886 il complesso passò alla Società degli Altiforni Fonderie e Acciaierie di Terni. Dagli anni Trenta la gestione del Gruppo Tassara portò nuovi investimenti e interventi sugli impianti. La concorrenza del minerale straniero rese infine non conveniente l’estrazione, fino alla chiusura definitiva nel 1984.
Il biglietto per il solo parco avventura costa 15 euro, mentre l’ingresso combinato con la visita alle gallerie costa 24 euro. Per il trekking sotterraneo l’età minima indicata è di cinque anni. La prenotazione è necessaria e, per le visite nelle gallerie, sono raccomandati abiti caldi e calzature chiuse.