Le imprese di Piacenza rafforzano la loro presenza sui mercati esteri. Nel secondo trimestre del 2026, secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Camera di Commercio dell’Emilia, l’Europa si è confermata la principale area di destinazione delle merci piacentine, assorbendo il 78,8% dell’export complessivo, per un valore di 2,9 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo di riferimento indicato nello studio, il dato registra un incremento del 30,3%.
La dinamica delle esportazioni mostra andamenti differenti a seconda delle aree geografiche. L’Asia ha segnato una crescita del 5,1%, raggiungendo un valore di 471 milioni di euro. In direzione opposta il continente americano, dove le vendite delle aziende piacentine hanno accusato una contrazione dell’8,9%, scendendo a quota 187 milioni di euro.
La crescita delle esportazioni verso Berlino
Il dato più significativo riguarda la Germania, che ha registrato un aumento del 40,6% e ha superato la Francia nella graduatoria dei principali Paesi clienti delle imprese esportatrici piacentine. Il mercato tedesco vale ora 657 milioni di euro, pari al 17,7% dell’export totale del territorio.
L’Ufficio camerale collega l’espansione delle vendite verso la Germania soprattutto all’incremento di alcune categorie produttive. Le esportazioni di prodotti chimici sono aumentate del 380,6%, quelle di computer del 260,9%, mentre gli apparecchi elettrici hanno segnato un +115%. In crescita anche gli articoli in gomma e materie plastiche, con un aumento del 98,8%.
La Francia resta tra i mercati principali
Pur essendo scesa al secondo posto, la Francia ha mantenuto un andamento positivo. Nel periodo analizzato, le aziende piacentine hanno venduto sul mercato francese merci per 622 milioni di euro, con una crescita del 31,6% e un’incidenza del 16,8% sul totale delle esportazioni.
Il quadro restituito dall’analisi camerale evidenzia quindi il peso predominante dei mercati europei per l’economia piacentina. La Germania rappresenta il principale elemento di discontinuità nella graduatoria dei partner commerciali, mentre la Francia conserva un ruolo rilevante nonostante il sorpasso tedesco. I dati descrivono la composizione geografica dell’export nel secondo trimestre 2026 e l’apporto dei diversi comparti produttivi alla crescita degli scambi.