Bologna (BO)

A Bologna BoXBo punta sulla partecipazione digitale

La lista di Giovanni Favia presenta uno strumento per raccogliere segnalazioni e orientare le scelte amministrative.

La lista civica BoXBo, nata a sostegno della candidatura di Giovanni Favia, punta su una piattaforma digitale per coinvolgere i cittadini bolognesi nelle decisioni amministrative. Il sito è online dal 1 settembre ed è stato presentato il 16 settembre da Federico Cinelli, ingegnere informatico e manager di una software house, fondatore della lista insieme all’ex consigliere comunale e regionale del Movimento 5 Stelle.

Cinelli ha spiegato che il portale consente di inviare segnalazioni corredate da fotografie e commenti, con la possibilità di condividerle anche attraverso WhatsApp. I contributi, secondo i promotori, potrebbero così ottenere maggiore visibilità e rilevanza. In caso di successo elettorale, la piattaforma verrebbe donata al Comune di Bologna. Cinelli ha ricordato di aver già provato a proporre un progetto simile durante l’amministrazione guidata da Sergio Cofferati e, successivamente, a Matteo Lepore quando era assessore della giunta Merola.

Il progetto sulla partecipazione

BoXBo viene presentata dai suoi ideatori come una dimostrazione già funzionante, pensata per consentire ai residenti di segnalare problemi e contribuire alla loro soluzione. Federico Cinelli ha sostenuto di voler applicare in città un modello di democrazia diretta basato sulla tecnologia, sottolineando che molti cittadini non si sentirebbero ascoltati dalle istituzioni.

Favia ha definito il progetto una possibile svolta rispetto agli strumenti finora adottati da Palazzo d’Accursio. Nel mirino dell’ex consigliere è finito anche il bilancio partecipato, giudicato uno strumento di marketing perché, a suo dire, inciderebbe soltanto sullo 0,2% del bilancio comunale. L’obiettivo indicato dalla lista è permettere ai cittadini di intervenire sulle priorità e non soltanto sui dettagli dei singoli progetti.

Favia ha precisato che una piattaforma attiva per tutto l’anno non dovrebbe limitarsi a seguire gli umori dell’opinione pubblica. Il riferimento, ha spiegato, potrebbe essere a questionari rivolti agli abitanti di un quartiere chiamato a definire le proprie esigenze di sviluppo. La proposta, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe inoltre rafforzare la responsabilità dell’amministrazione comunale.

La coalizione alternativa a Lepore

Durante la presentazione si è parlato anche della costruzione di una coalizione civica alternativa al sindaco Matteo Lepore. Favia ha invitato le diverse realtà presenti sul territorio, compresa quella del consigliere regionale Marco Mastacchi, a trovare una sintesi. Secondo l’ex consigliere, il percorso per riunire le forze civiche starebbe procedendo con difficoltà, mentre la possibilità di costruire un’alternativa dipenderebbe dal coinvolgimento diretto della società civile.

Quanto alla propria candidatura, Favia ha detto di averla messa a disposizione della città, ricordando la propria esperienza amministrativa e politica e la possibilità di dedicarsi a tempo pieno alla campagna elettorale. Ha però chiarito che il candidato sindaco potrebbe anche essere un’altra persona. Il leader di Uniti per Bologna ha indicato il 12 novembre come data di avvio del lavoro su una bozza di programma e si è detto favorevole alla scelta del candidato entro la fine dell’anno, per consentire alla coalizione di organizzarsi nonostante le risorse economiche limitate.