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Grillini chiede una svolta su famiglia e diritti

L’ex presidente onorario di Arcigay propone matrimonio egualitario, istituti accessibili a ogni coppia, maggiore libertà nella filiazione.

Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, propone una revisione radicale del diritto di famiglia e chiede al centrosinistra di assumere posizioni più nette sui diritti civili. L’ex parlamentare ne ha parlato a Estense.com in vista della sua partecipazione alla Festa dell’Unità di Ferrara, dove interverrà all’incontro dedicato a diritti, leggi e persone.

Il primo intervento indicato da Grillini riguarda la legge Cirinnà, approvata nel 2016. A dieci anni da quel provvedimento, le unioni civili vengono considerate una conquista importante, ma non più sufficiente. Secondo l’ex presidente di Arcigay, le coppie dello stesso sesso devono essere riconosciute pienamente come famiglie e non essere inserite in un istituto distinto sulla base dell’orientamento sessuale.

Il matrimonio egualitario come priorità

La proposta è estendere il matrimonio egualitario a tutte le coppie, affiancandolo alla possibilità di scegliere contratti di convivenza e altri strumenti per regolare la vita comune. Grillini sostiene inoltre che anche le coppie eterosessuali dovrebbero poter accedere all’unione civile, ritenuta più semplice da sciogliere perché non prevede il passaggio preliminare della separazione richiesto dal matrimonio.

Il tema centrale resta però, nelle sue parole, l’uguaglianza nell’accesso al matrimonio. La stessa impostazione viene applicata alla genitorialità. Grillini ricorda la presenza di numerosi bambini nati e cresciuti all’interno di coppie omosessuali e attribuisce a impostazioni politico-religiose molte delle resistenze ancora esistenti sul riconoscimento delle famiglie omogenitoriali.

Nel ragionamento rientra anche la crisi demografica. Citando i dati provvisori Istat, che indicano circa 355mila nascite nel 2025, Grillini sostiene che la politica dovrebbe rimuovere gli ostacoli alla scelta di diventare genitori, anziché introdurre nuovi limiti. Tra le possibilità da rendere più accessibili indica la procreazione medicalmente assistita, l’adozione, l’affido e la gestazione per altri.

La critica alla politica sui diritti

Grillini contesta anche la legge che ha esteso la punibilità della gestazione per altri praticata all’estero da cittadini italiani. Il tema, secondo lui, è superare una cultura della colpa sulle decisioni riguardanti maternità, famiglia e genitorialità. Al tempo stesso difende le tutele introdotte dalla legge Cirinnà, ricordando il valore avuto per persone che, dopo una vita trascorsa insieme, hanno potuto ottenere diritti nei confronti del partner.

Tra gli esempi di possibile arretramento cita la proposta del senatore leghista Claudio Borghi di eliminare la pensione di reversibilità per le persone unite civilmente. Le pensioni ai superstiti legate alle unioni civili erano 622 alla fine del 2025, secondo i dati Inps. Per Grillini si tratterebbe di una scelta ideologica, non giustificata da esigenze di finanza pubblica.

L’intervista affronta anche il rapporto tra diritti civili, immigrazione e Islam, con posizioni esplicite sul velo e sulla necessità, secondo Grillini, di difendere i diritti delle donne e delle persone omosessuali. Il presidente onorario di Arcigay critica inoltre la contrapposizione tra diritti sociali e diritti civili e respinge le accuse rivolte al cosiddetto woke.

Per Grillini, la sinistra non dovrebbe attribuire alle battaglie delle minoranze la difficoltà di intercettare il disagio sociale. Il problema sarebbe piuttosto l’assenza di proposte chiare su temi come il lavoro, la crisi industriale e il futuro dell’Ilva. In vista delle prossime elezioni politiche, chiede quindi al centrosinistra di definire con maggiore chiarezza le proprie posizioni. La priorità indicata resta una rivoluzione del diritto di famiglia, in una società segnata da solitudine, invecchiamento e indebolimento delle relazioni comunitarie.