Internazionale

Von der Leyen: «La democrazia è minacciata anche dall’interno»

A Strasburgo la presidente della Commissione indica sicurezza, economia, energia e tutela dei minori tra le priorità dell’Unione.

Ursula von der Leyen ha pronunciato il discorso sullo Stato dell’Unione davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, tracciando un quadro delle principali sfide politiche, economiche e strategiche per l’Unione. La presidente della Commissione ha descritto un contesto segnato da cambiamenti rapidi, conflitti internazionali, pressioni economiche e una crescente contrapposizione ideologica.

Secondo von der Leyen, le minacce alla democrazia non arrivano soltanto dall’esterno. L’ascesa degli estremismi, la disinformazione e le interferenze straniere, ha sottolineato, alimentano divisioni che possono essere sfruttate anche dall’interno dei Paesi europei. Nel suo intervento ha citato ultranazionalisti, forze antieuropee e regimi autoritari, sostenendo la necessità di rafforzare l’unità e l’indipendenza dell’Europa.

Sicurezza e relazioni internazionali

Tra le priorità indicate figura il rafforzamento della sicurezza del continente. La Commissione intende aumentare la pressione sulla Russia attraverso l’applicazione delle sanzioni già in vigore e la chiusura delle scappatoie utilizzate per aggirarle. Von der Leyen ha inoltre rilanciato l’idea di un Consiglio europeo per la sicurezza, con il coinvolgimento di partner come Ucraina, Regno Unito, Norvegia e Canada.

Nel discorso ampio spazio è stato dedicato anche alla guerra in Medio Oriente. La presidente ha definito inaccettabile il progetto israeliano di insediamento E1 e ha espresso preoccupazione per la sofferenza della popolazione di Gaza e per la violenza in Cisgiordania. Ha rivendicato il sostegno europeo alla popolazione palestinese e la necessità di mantenere aperta la prospettiva della soluzione a due Stati, pur riconoscendo a Israele il diritto all’autodifesa.

Economia, energia e nuove tecnologie

Von der Leyen ha indicato il rilancio dell’economia come priorità assoluta. L’economia europea, ha spiegato, ha resistito meglio del previsto all’impatto dei conflitti in Medio Oriente, mentre la disoccupazione resta vicina ai minimi storici. Restano però le pressioni dovute all’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi di finanziamento. L’obiettivo è completare entro la fine del prossimo anno la riforma del Mercato unico, favorendo la circolazione di capitali, innovazione ed energia oltre i confini nazionali.

La presidente ha proposto di puntare su fonti energetiche pulite prodotte internamente, comprese rinnovabili, nucleare e biometano. Ha fissato l’obiettivo di raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040, accelerando le connessioni alla rete e lo sviluppo dei sistemi di stoccaggio. Sul fronte commerciale ha definito critico il deficit con la Cina, stimato in un miliardo di euro al giorno, e ha annunciato una nuova società europea per l’acquisizione e lo stoccaggio delle materie prime strategiche.

Nel capitolo dedicato alla tecnologia, von der Leyen ha evidenziato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale per l’economia e la sicurezza, invitando a governarne i rischi, compreso quello di attacchi informatici più estesi. Ha inoltre annunciato la proposta del cosiddetto Kids Act: niente account personali sotto i 15 anni, nessun social media sotto i 13 e, tra i 13 e i 15 anni, profili limitati e supervisionati dai genitori.

Infine, la presidente ha affrontato il cambiamento climatico e l’aumento degli incendi, sottolineando che l’Europa si riscalda a una velocità doppia rispetto alla media globale. La Commissione intende esaminare il coordinamento della prevenzione e dei soccorsi, valutando anche la creazione di una futura flotta europea antincendio.