A Ferrara si avvicina l’apertura della nuova mostra allestita a Palazzo dei Diamanti. Nelle sale dello storico edificio sono in corso gli ultimi lavori prima della riapertura al pubblico dell’esposizione Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità, visitabile dal 19 settembre al 10 gennaio 2027.
Il percorso espositivo prende avvio dalla pittura della seconda metà dell’Ottocento e arriva ai primi decenni del Novecento, seguendo la trasformazione del modo di rappresentare il mondo. Dall’osservazione diretta della realtà, l’arte si sposta progressivamente verso una visione più autonoma, interiore e universale, costruita attraverso lo sguardo e la sensibilità dell’artista.
I protagonisti dell’esposizione
La rassegna riunisce opere di numerosi protagonisti della modernità europea. Tra gli artisti presenti figurano Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley ed Edgar Degas, insieme a Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian.
Accanto ai maestri internazionali, il progetto propone una selezione di autori italiani, tra cui Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi. Il confronto tra le diverse esperienze mette in evidenza le molte direzioni assunte dalla ricerca artistica nel periodo considerato.
Dalla natura alle soglie dell’astrazione
Paesaggio, natura e città sono i temi attraverso cui la mostra ricostruisce una stagione di sperimentazione. Il percorso comprende la Scuola di Barbizon, l’impressionismo, il postimpressionismo, il divisionismo e il futurismo, fino alle soglie dell’astrazione. In questo itinerario, gli artisti rinnovano strumenti e linguaggi per interpretare la società e la modernità.
In totale sono previste oltre 120 opere tra dipinti, disegni e incisioni. I lavori arrivano dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da importanti collezioni pubbliche e private italiane. Tra i dipinti più attesi figura Campo di papaveri di Monet, scelto come immagine guida dell’esposizione. Le opere saranno visibili al pubblico a partire dalla riapertura delle sale di Palazzo dei Diamanti.