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Gioielleria svaligiata a Massa, bottino da 200mila euro

Sei persone avrebbero agito nella notte tra domenica e lunedì; residenti allertati da rumori e fumo degli estintori

Gioielleria svaligiata a Massa, bottino da 200mila euro

Un bottino di circa 200mila euro è stato portato via da una gioielleria di Massa nella notte tra il 13 e il 14 settembre. Il furto è stato compiuto da un gruppo di uomini incappucciati, che avrebbe impiegato soltanto sei minuti per danneggiare la saracinesca, entrare nel negozio e fuggire con una cassaforte contenente oro e gioielli.

L’irruzione è avvenuta in un esercizio commerciale della città toscana. I responsabili hanno agito rapidamente, rendendo difficile l’intervento immediato. A dare l’allarme sarebbero stati i rumori provocati dall’azione e il fumo degli estintori utilizzati durante il colpo, elementi che hanno attirato l’attenzione dei residenti della zona e delle persone che abitano negli appartamenti situati sopra la gioielleria.

L’allarme nella notte

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tirreno, proprio gli abitanti avrebbero avvertito i carabinieri dopo essersi accorti di quanto stava accadendo. L’allarme sarebbe quindi scattato mentre i ladri erano ancora impegnati nell’operazione o subito dopo la loro fuga. Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle modalità con cui il gruppo si sarebbe allontanato dal negozio.

Stando alla ricostruzione riferita dal giornale, le persone coinvolte sarebbero state sei. Due di loro avrebbero svolto il ruolo di vedette all’esterno, mentre gli altri sarebbero entrati nella gioielleria dopo aver forzato la saracinesca. Una volta all’interno, avrebbero preso la cassaforte e il contenuto di valore, per poi lasciare rapidamente la zona.

Le verifiche dei militari

La dinamica del furto non è ancora stata ricostruita in ogni dettaglio. I carabinieri stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire le diverse fasi dell’irruzione, verificare l’entità esatta del materiale sottratto e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Gli autori del colpo, infatti, avevano il volto coperto e non sarebbero stati riconoscibili dalle persone presenti nella zona.

Le indagini dovranno inoltre stabilire come sia stata trasportata la cassaforte e se il gruppo abbia seguito un piano preparato in precedenza. Per ora, l’unico dato indicato è quello relativo al valore stimato del bottino, pari a circa 200mila euro. Gli investigatori stanno ricostruendo l’accaduto sulla base delle segnalazioni e degli elementi raccolti sul posto.