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Strategie e competenze a Caserta per la seconda edizione della Notte Bianca degli Innovatori

L'evento si propone di trasformare le competenze territoriali e le nuove idee in collaborazioni concrete per sostenere lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno.

Strategie e competenze a Caserta per la seconda edizione della Notte Bianca degli Innovatori

Come può un territorio trasformare innovazione, conoscenza e creatività in nuove imprese, lavoro qualificato e maggiore capacità di attrarre investimenti e talenti? È la domanda al centro della seconda edizione della Notte Bianca degli Innovatori, in programma venerdì 18 settembre 2026, dalle ore 18:00, nella sede di Fare Impresa, incubatore certificato dal MIMIT, in via E. Ruggiero 123 a Caserta.

La manifestazione riunirà soggetti che spesso operano nello stesso ecosistema senza disporre di sufficienti occasioni di confronto: istituzioni, aziende, startup, università e centri di ricerca, professionisti, investitori, associazioni e comunità tecnologiche. L’obiettivo è far emergere bisogni, competenze e progettualità, creando connessioni capaci di proseguire oltre la serata e tradursi in iniziative concrete. Il filo conduttore sarà l’innovazione intesa non come semplice adozione di tecnologie, ma come processo economico e sociale: un modo per migliorare la competitività delle imprese, rendere più accessibili opportunità e servizi, valorizzare il capitale umano e costruire risposte condivise alle trasformazioni del lavoro e della società.

Connessioni territoriali e modelli di sviluppo locale

La Campania dispone di università, centri di ricerca, imprese, startup e giovani con competenze di alto livello. La sfida è collegare meglio queste risorse, accelerare il trasferimento delle conoscenze verso il mercato e accompagnare le idee nella fase più delicata: quella in cui devono diventare progetti sostenibili, organizzazioni solide e occasioni di occupazione. La Notte Bianca degli Innovatori nasce in questa prospettiva. Il programma mette a confronto politiche pubbliche, iniziativa privata, finanza, ricerca e nuova imprenditorialità per discutere le condizioni che possono rafforzare il tessuto produttivo regionale: accesso ai capitali, trasformazione digitale delle PMI, sviluppo delle competenze, collaborazione tra imprese e università, sostenibilità, attrazione degli investimenti e capacità di trattenere i talenti.

Particolare attenzione sarà riservata all’innovazione sociale e ai modelli collaborativi. La crescita economica, infatti, produce un impatto duraturo quando riesce a tenere insieme produttività, inclusione, qualità del lavoro, responsabilità d’impresa e partecipazione delle comunità. È su questo terreno che startup, imprese consolidate, amministrazioni e terzo settore possono sperimentare risposte nuove a bisogni collettivi e fragilità territoriali.

Dal Codice Leuciano alle sfide dell’impresa responsabile

Ad aprire i contenuti della serata, alle ore 18:50, sarà la presentazione della ristampa anastatica del Codice delle Leggi Leuciane del 1789, promossa da Confartigianato Imprese Caserta e ANCoS APS. Il richiamo all’esperienza di San Leucio offrirà una chiave di lettura particolarmente legata al territorio: già alla fine del Settecento, organizzazione produttiva, tutela sociale, formazione e vita comunitaria venivano considerate parti di uno stesso progetto.

Il Codice del 1789 testimonia come l’etica e la dignità del lavoro siano le radici storiche della nostra identità produttiva. In questa visione, l’innovazione si lega allo storico sapere artigiano interpretandosi non solo come tecnologia, ma come capacità di generare valore economico e sociale attraverso competenze, nuove relazioni e modelli collaborativi. Una sinergia virtuosa che connette la memoria del territorio alle sfide dello sviluppo di domani, punto di partenza per una riflessione contemporanea sulla responsabilità dell’impresa e sul rapporto tra innovazione, dignità del lavoro e benessere collettivo. Non una celebrazione del passato, ma un ponte tra una delle esperienze più originali della storia produttiva casertana e le attuali sfide della sostenibilità e dell’impatto sociale.

Analisi delle leve strategiche per la crescita del Mezzogiorno

Alle ore 19:00 il panel «L’innovazione come leva per lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno» metterà a confronto prospettive istituzionali, produttive, finanziarie, accademiche e tecnologiche. Il dibattito affronterà il tema dei divari territoriali partendo dagli strumenti che possono incidere concretamente sulla crescita: politiche di sostegno, investimenti, reti tra imprese, trasferimento tecnologico, accesso alle competenze e collaborazione pubblico-privato.

Il confronto punta a superare la logica del convegno puramente descrittivo. Le diverse componenti dell’ecosistema saranno chiamate a individuare ostacoli e opportunità: come semplificare il percorso delle nuove imprese, come aiutare le PMI a innovare, come rendere più efficace il dialogo con ricerca e università, come attrarre capitale e come evitare che idee e professionalità siano costrette a cercare altrove le condizioni per crescere.

Spazio alla Startup Arena e alla formazione digitale

Dalle ore 19:50 la Startup Arena porterà sul palco progetti imprenditoriali selezionati, presentati a una giuria di investitori ed esperti nell’ambito del Premio Best Practice 2026. Ogni team avrà l’occasione di illustrare il problema affrontato, la soluzione sviluppata, il modello di sostenibilità economica e le prospettive di crescita. La sessione non sarà soltanto competitiva. I pitch permetteranno di rendere visibili esperienze nate dal territorio o con esso in relazione, ricevere valutazioni qualificate e avviare contatti con imprese, investitori e possibili partner. Il premio riconoscerà il progetto capace di distinguersi per qualità dell’esecuzione, impegno, innovazione e potenziale di sviluppo; la proclamazione è prevista alle ore 20:35.

Alle ore 20:25 il Google Developer Group Napoli presenterà inoltre il DevFest 2026 «Futuro Liquido», anticipando temi e prospettive dell’appuntamento dedicato alla tecnologia, allo sviluppo software e alla trasformazione digitale.

Opportunità di networking ed espressione della dirigenza

La parte conclusiva è progettata per trasformare il confronto pubblico in relazioni operative. Dalle ore 21:00 l’Innovation Matching faciliterà incontri tra startup, imprese, professionisti, investitori, istituzioni e partner sulla base di interessi e possibili complementarità. A seguire, il Meet & Drink proseguirà fino alle ore 23:00 in una dimensione informale, favorevole allo scambio di esperienze e alla nascita di collaborazioni. La formula serale rende l’iniziativa accessibile anche a studenti, giovani professionisti e cittadini interessati a comprendere come tecnologia, sostenibilità e nuovi modelli d’impresa possano incidere sulla vita economica e sociale della comunità. L’ambizione è contribuire a una cultura dell’innovazione meno distante e specialistica, capace di coinvolgere il territorio e di mostrare percorsi reali, non soltanto scenari futuri.

«L’innovazione produce valore quando mette in relazione persone, competenze e responsabilità. Questa serata vuole offrire al territorio uno spazio in cui idee, ricerca, imprese e istituzioni possano incontrarsi e riconoscere obiettivi comuni. Il risultato più importante non sarà il numero degli interventi, ma le collaborazioni che riusciranno a nascere e a continuare dopo l’evento», dichiara Fernando Del Rosso, CEO di Fare Impresa e moderatore dell’incontro.

Scansione oraria del programma e soggetti aderenti

La Notte Bianca degli Innovatori riunirà rappresentanti dell’Unione europea, delle istituzioni territoriali, del mondo universitario e della ricerca, insieme ad associazioni di categoria ed ordini professionali. Tra i partner dell’iniziativa figurano: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT; Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”; Assintel – Associazione Nazionale Imprese ICT; Cassa Depositi e Prestiti – CDP; Scientifica Venture Capital; StartupItalia; Google Developer Groups Napoli; Confindustria Caserta; Ordine degli Architetti ed Esperti Paesaggisti; CERICT – Centro di Ricerca Interdipartimentale della Campania; Università degli Studi di Napoli Parthenope.

L’evento è sostenuto dagli sponsor: Confartigianato Caserta, Evolutekna, IT-Centric S.p.A, Energia S.r.l., PromoSelf S.r.l, Laboris Catrame S.r.l, Villa Hirta S.r.l., Notaio Vincenzo Brienza, 20Seconds S.r.l. e Biofonic Caserta S.r.l.. Nel corso della serata, la Startup Arena del Premio Best Practices 2026 vedrà confrontarsi cinque startup innovative dell’incubatore Fare Impresa: eMomentum S.r.l., EV Field Service S.r.l., Quantum2Pi S.r.l., Longevia S.r.l. e Koala S.r.l., chiamate a presentare i risultati raggiunti, il proprio percorso di crescita e le prospettive di sviluppo futuro.

Orario Attività
18:00 Accrediti, accoglienza e networking informale
18:30 Opening e saluti istituzionali
18:50 Inspirational Talk sul Codice delle Leggi Leuciane
19:00 Panel sull’innovazione per lo sviluppo della Campania e del Mezzogiorno
19:50 Startup Pitch e valutazione Best Practice 2026
20:25 Presentazione del DevFest 2026 Futuro Liquido
20:35 Proclamazione e consegna del Premio Best Practice 2026
20:50 Community Moment e chiusura istituzionale
21:00 Innovation Matching
21:15–23:00 Meet & Drink e networking

Prenotazioni: Eventbrite – Notte Bianca degli Innovatori 2a edizione