La comunità di Monsummano ha ricordato Vanda Ferrarin, la docente di inglese dell’Istituto Forti scomparsa prematuramente otto mesi fa. Davanti alla scuola in cui aveva insegnato si è svolta, alle 17, la cerimonia per l’inaugurazione di una panchina a lei intitolata.
L’iniziativa è stata promossa dalla famiglia, dalla Lilt Pistoia, rappresentata dal vicepresidente Patrizio Pacini, e dagli amici e colleghi della professoressa. L’obiettivo è creare un luogo semplice e accessibile, capace di mantenere vivo il ricordo di Ferrarin e di trasmettere anche alle future generazioni il valore del suo lavoro con gli studenti.
Il ricordo di familiari e studenti
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi ex allievi, insieme alla figlia Giulia Bellanti, al fratello Alfredo con la famiglia e ai cugini. Con loro erano presenti anche Valeria Bini, Alessandra Goti e Denis Palma, oltre a diverse amiche della docente. Al termine dell’incontro, Giulia Bellanti ha liberato alcune farfalle bianche, richiamando l’idea di libertà che la madre amava e trasmetteva agli altri.
La figlia ha ringraziato le persone che hanno contribuito alla realizzazione della panchina, sottolineando il legame della madre con l’inglese, la letteratura e soprattutto con l’insegnamento. Per la famiglia, la nuova installazione rappresenta ciò che resta concretamente della sua presenza e uno strumento per conservarne la memoria.
Una frase e un soffione
Durante la cerimonia è intervenuta anche Lorenza Rocchi, amica di Vanda Ferrarin e poetessa. Nel suo ricordo ha descritto la panchina come un invito a fermarsi e a restare, distinguendola da un monumento tradizionale: un’immagine collegata al carattere della docente e al modo in cui sapeva entrare in relazione con gli altri.
Sulla panchina è stato dipinto un soffione, accompagnato dalla frase tratta da una poesia amata da Ferrarin: La consapevolezza di aver sempre amato. Un ringraziamento è stato rivolto al Comune di Monsummano per il supporto all’iniziativa. L’assessore al sociale Roberta D’Oto, anche a nome del sindaco Simona De Caro, ha spiegato che l’amministrazione ha aderito con convinzione per rendere omaggio a una donna ritenuta meritevole di essere ricordata.