Giocavamo pe’ strada cambia sede e amplia il proprio programma. L’edizione 2026 della manifestazione si svolgerà sabato 19 e domenica 20 settembre a Viterbo, con il trasferimento da Valle Faul a Viale Trento. Per due giornate, una delle principali arterie cittadine sarà trasformata in uno spazio dedicato allo sport, alla lettura, alla cultura e alla socialità.
Il programma è stato presentato nella sala consiliare di Palazzo dei Priori. L’iniziativa è organizzata dal Comitato provinciale Libertas in co-organizzazione con il Comune di Viterbo, attraverso l’assessorato allo Sport e benessere, e con il patrocinio del Coni. Alla manifestazione collaboreranno anche la Scuola Sottufficiali dell’Esercito e la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare, insieme a diverse realtà del territorio.
Sport e presidio urbano
Lo spostamento a Viale Trento rappresenta la principale novità dell’edizione. La scelta è stata collegata dall’amministrazione comunale a un progetto di valorizzazione e presidio positivo di una zona più volte discussa per i temi della sicurezza e della qualità dello spazio urbano. L’obiettivo è riportare famiglie, bambini e giovani negli spazi pubblici attraverso attività accessibili e occasioni di incontro.
La manifestazione manterrà il format sperimentato nelle precedenti edizioni a Valle Faul, con campi liberamente utilizzabili, prove gratuite, istruttori, dimostrazioni ed esibizioni. Saranno presenti spazi per basket, baseball, volley, biciclette, ginnastica, capoeira e muay thai, oltre alle attività proposte dalle realtà militari cittadine. Una parte del programma sarà dedicata allo sport paralimpico e alle iniziative inclusive.
Secondo quanto illustrato dalla sindaca Chiara Frontini e dall’assessore Emanuele Aronne, l’iniziativa punta a recuperare lo spirito dei giochi praticati un tempo nelle strade, adattandolo alla città contemporanea. Lo sport viene indicato come strumento di aggregazione, partecipazione e riqualificazione degli spazi, senza sostituire le attività delle forze dell’ordine ma affiancandole con una presenza civile e comunitaria.
La biblioteca diventa parte del percorso
Con il trasferimento nella nuova area, il progetto assume anche una componente culturale e viene presentato nella formula Giocavamo e leggevamo pe’ strada. La Biblioteca Consorziale sarà uno dei punti centrali, con libri, letture, incontri con autori, laboratori e attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Il cosiddetto villaggio del libro coinvolgerà editori, librerie, autori, illustratori, associazioni culturali, scuole e gruppi di lettura.
L’intenzione è creare un collegamento tra attività sportive e contenuti culturali, affrontando temi come inclusione, diritti, viaggio, rispetto delle regole e cittadinanza. Viale Trento dovrebbe così diventare, almeno per i due giorni della manifestazione, una palestra e una biblioteca urbana a cielo aperto, con un percorso che unirà la Biblioteca, le attività economiche della zona e la stazione di Viterbo Porta Fiorentina.
Nel programma sono previste anche due uscite in bicicletta, una verso il Bagnaccio e l’altra in direzione Tuscia Terme, con partenza da Viale Trento alle 19 e prenotazione possibile presso l’Info point. I negozi della zona saranno coinvolti nella costruzione dell’evento, mentre la vicinanza della stazione sarà utilizzata per promuovere l’arrivo in treno e la mobilità sostenibile.
Durante la presentazione è stata sottolineata anche la collaborazione con le Forze Armate. Il colonnello Gianluca Carriero, vice comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, ha portato i saluti del comandante, generale di Divisione Maurizio Taffuri. Il colonnello Dario Ricci, comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare, ha richiamato il rapporto tra sport, formazione e legalità, evidenziando il ruolo delle istituzioni nel rapporto con i giovani.
Particolare attenzione sarà riservata alla viabilità. L’accesso alla stazione resterà a doppio senso e saranno predisposti percorsi per il pubblico, gli operatori e i mezzi di emergenza. Il Comune raccomanda di non lasciare automobili nelle aree interessate dalla manifestazione durante le due giornate. Dopo tre edizioni a Valle Faul, l’iniziativa punta quindi a diventare uno strumento di rigenerazione urbana attraverso sport, lettura, commercio, mobilità e partecipazione.