Prato (PO)

Al Centro Pecci di Prato l’arte racconta la demenza

Ventiquattro immagini, incontri e attività per leggere la fragilità quotidiana con un’altra prospettiva.

Al Centro Pecci di Prato è esposta fino al 1 novembre la mostra La rivoluzione siamo noi, Powered by Mamma Mia Museum, progetto dell’artista Serena Becagli dedicato al rapporto tra arte, demenza e quotidianità. L’iniziativa si inserisce nel programma di settembre dedicato alla sensibilizzazione sull’Alzheimer e propone una lettura insolita dei comportamenti legati alla malattia.

Il percorso presenta 24 fotografie, quattro delle quali inedite, che documentano gli spostamenti di oggetti e gli accostamenti realizzati dalla madre dell’autrice, Antonella Napoli, affetta da demenza. Ogni immagine è accompagnata da una breve didascalia, costruita come se si trattasse della descrizione di un’opera d’arte. Situazioni domestiche apparentemente bizzarre vengono così osservate senza essere considerate semplici errori, ma come possibili forme di espressione.

Dalla quotidianità alle opere

Una parte degli scatti è stata realizzata al Centro Pecci tra il 2020 e il 2023, quando Serena e Antonella potevano ancora spostarsi in autonomia. Tra le immagini c’è anche quella della madre in visita al museo, con alle spalle La rivoluzione siamo noi di Joseph Beuys, opera da cui prende il titolo l’esposizione.

Quando la demenza è entrata nella vita familiare, Serena Becagli ha iniziato a portare con sé la madre durante riunioni, sopralluoghi, allestimenti e inaugurazioni delle mostre a cui lavorava, oltre che in altri eventi legati all’arte. Un percorso che ha significato anche affrontare il disagio e la vergogna legati all’esposizione pubblica della fragilità. L’incontro con gli artisti e con i loro diversi modi di osservare la realtà ha contribuito a trasformare quello che appariva inconsueto in un’occasione di ascolto.

I titoli delle fotografie richiamano opere e linguaggi dell’arte contemporanea, dalla Banana di Cattelan ai Tentativi di Gino De Dominicis. Altri lavori interpretano azioni prive di un significato immediato come pratiche performative. Una serie è dedicata al design e alle nuove forme ottenute dall’accostamento di oggetti incongruenti, come l’Acchiappapiatto, composto da un piattino e mollette per panni utilizzate come posate, oppure l’Asciugaposate temporaneo, un rotolo di carta assorbente con alcune posate infilate ad asciugare.

Incontri e laboratori

Alla mostra si affianca un programma di incontri, conferenze e laboratori dedicati alla conoscenza della demenza. Le attività rivolte a bambini e adolescenti si svolgeranno anche nel nuovo spazio ergonomico Edulab2, riallestito da Fosbury Architecture all’interno del Centro Pecci con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

Il programma è realizzato con il sostegno della Regione Toscana, il contributo di Cgil Toscana e Spi Cgil Toscana e quello di Aima Firenze. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Prato e della collaborazione della Società della salute area pratese, di Aima Prato, Cooperativa il Borro, CircolaMENTE e Solidarietà per la demenza.