Longiano (FC)

A Longiano la Collezione Cocif svela i grandi del Novecento

Dal 19 settembre al 29 novembre, dipinti rimasti custoditi per decenni arrivano negli spazi museali.

Sabato 19 settembre alle 18, nell’ex Chiesa della Madonna di Loreto, parte del Polo Museale del Castello Malatestiano di Longiano, sarà inaugurata L’Arte celata. La Collezione Cocif. L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Tito Balestra e porta per la prima volta fuori dalla sede aziendale una raccolta rimasta custodita per oltre trent’anni.

La collezione comprende opere di alcuni tra i principali protagonisti della pittura italiana ed europea del Novecento, tra cui Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Felice Casorati, Massimo Campigli, Antonio Ligabue, Gino Severini e Renato Guttuso. Il percorso è curato da Claudio Spadoni, storico e critico d’arte, già direttore della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e curatore di numerose esposizioni in Italia e all’estero.

Una raccolta nata in azienda

Cocif, cooperativa fondata a Longiano, ha sviluppato negli anni un rapporto tra attività industriale, cultura e arte. La raccolta è nata negli anni Novanta per volontà dello storico presidente Vincenzo Bellavista, con l’obiettivo di mettere in relazione il mondo del lavoro, la produzione e la ricerca artistica. Dopo più di tre decenni, le opere vengono trasferite negli spazi del Museo Fondazione Tito Balestra, dove saranno presentate accanto al patrimonio già conservato dall’istituzione.

Flaminio Balestra, direttore della Fondazione Tito Balestra, ha definito l’iniziativa un motivo d’orgoglio, sottolineando il dialogo tra le due raccolte e la possibilità per il pubblico di conoscere un patrimonio finora non accessibile in un contesto espositivo pubblico.

Gli artisti e le opere

Il percorso attraversa linguaggi e stagioni diverse del secolo scorso: dalle atmosfere metafisiche di de Chirico ai paesaggi di Carrà, dalle figure di Casorati e Campigli alla pittura visionaria di Ligabue. Sono presenti anche lavori di Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Mario Tozzi e Maurice Utrillo, oltre a quelli di Giovanni Cappelli, Silvano D’Ambrosio e Roberto Masi.

Tra i dipinti segnalati figurano Vita silente in un paese di de Chirico, Paesaggio toscano di Carrà, La lettera di Casorati, La soprano di Campigli, Castello con troika di Ligabue, L’œuf sur le plat di Severini, Tetti a Roma di Guttuso e Paesaggio con gli ulivi di Rosai. La raccolta include inoltre opere della pittura italiana tra Settecento e Ottocento, ampliando l’arco temporale della rassegna.

La mostra sarà aperta fino al 29 novembre 2026, dal martedì alla domenica e nei giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. L’ingresso costa 7 euro ed è comprensivo dell’accesso alla Fondazione.